Caos Triestina e gelo Salernitana: il futuro di Knezovic diventa un rebus
Il legame tra la Salernitana e Borna Knezovic appare ormai giunto ai titoli di coda, con segnali sempre più evidenti di un addio imminente. L’ultima conferma è arrivata in occasione della recente giornata di campionato, quando il calciatore, insieme al compagno Varone, è rimasto fuori dalla lista dei convocati. Una decisione figlia esclusivamente di una scelta tecnica che certifica l'estromissione del centrocampista dai piani attuali del club. Nonostante fosse approdato a Salerno con grandi aspettative, rappresentando uno dei colpi più significativi e onerosi della campagna acquisti estiva, il suo peso specifico all'interno delle gerarchie di Giuseppe Raffaele è andato scemando con il passare delle settimane.
Nemmeno l'evoluzione tattica della squadra ha sortito gli effetti sperati per il rilancio del giocatore croato. Il passaggio al modulo 3-4-2-1, che teoricamente avrebbe dovuto esaltare le doti tecniche e la visione di gioco di Knezovic offrendogli una collocazione più congeniale, non ha portato ai benefici previsti. Lo spazio concessogli è rimasto estremamente ridotto, una condizione che ha spinto sia la dirigenza granata sia l'entourage dell'atleta a guardarsi intorno per trovare una via d'uscita che soddisfi tutte le parti in causa. La necessità di giocare con continuità ha reso la separazione anticipata l'ipotesi più concreta sul tavolo.
In questo scenario si è inserita con forza la Triestina, che ha individuato in Knezovic il profilo ideale per rinforzare la propria mediana. Il calciatore ha già espresso il proprio gradimento per la destinazione alabardata, e anche il Sassuolo, società che detiene la proprietà del cartellino, ha fornito il proprio benestare al trasferimento. Il nullaosta degli emiliani è arrivato nonostante la delicata situazione di classifica della Triestina, pesantemente condizionata da una penalizzazione federale. Sembrava tutto pronto per la fumata bianca, ma la trattativa ha subito un inaspettato rallentamento dovuto alle turbolenze interne del club giuliano.
Il vero ostacolo alla conclusione dell'affare è rappresentato dal clima di incertezza che regna a Trieste, in particolare per quanto riguarda la guida tecnica. Quello che sembrava un avvicendamento scontato tra Attilio Tesser e Geppino Marino si è trasformato in un paradosso sportivo: il nuovo accordo non è stato formalizzato e Tesser, nonostante le voci di esonero, ha continuato a guidare le sedute d'allenamento in assenza di comunicazioni ufficiali. Questa fase di stallo burocratico e decisionale ha congelato le operazioni in entrata, lasciando Knezovic in una sorta di limbo professionale mentre la Salernitana resta alla finestra, in attesa che si sblocchi la situazione per chiudere definitivamente questo capitolo.