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Caos stadio a Sorrento: ultras tentano di fare irruzione in Comune, ecco cosa è successo

di Redazione Notiziario del Calcio

Mattinata di alta tensione ieri nel cuore di Sorrento, dove le vicende legate al futuro dello stadio cittadino hanno scatenato la reazione rabbiosa di una parte della tifoseria organizzata.

Un gruppo di sostenitori del Sorrento Calcio si è radunato davanti alla sede del Municipio per manifestare tutto il proprio dissenso riguardo alla gestione del Campo Italia, ormai inaccessibile da troppo tempo.

Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità, circa dieci ultras, con i volti parzialmente coperti da sciarpe e cappelli, avrebbero tentato di forzare il portone d'ingresso del palazzo comunale.

L'episodio ha generato preoccupazione tra i dipendenti e i cittadini presenti, mentre i manifestanti urlavano cori e slogan diretti verso l'amministrazione, esigendo risposte immediate sui lavori.

La situazione è tornata alla normalità solo dopo quindici minuti grazie al pronto intervento della Polizia Municipale e dei Carabinieri, che hanno provveduto a identificare tutti i presenti.

Al centro della protesta c'è l'esasperazione per una chiusura che si protrae da ben tre anni, dovuta a interventi di adeguamento mai completati e a una complessa rete di intoppi burocratici.

L'intero iter è infatti finito sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Torre Annunziata, che sta indagando su possibili irregolarità nell'appalto, bloccando di fatto ogni progresso significativo.

Il clima si è ulteriormente surriscaldato dopo l'esclusione da un bando di una ditta legata al club, notizia che ha rappresentato l'ennesima tegola per una tifoseria costretta all'esilio a Potenza.

Dopo i momenti di concitazione, una delegazione di due rappresentanti è stata ufficialmente ricevuta dal vice commissario prefettizio Calì per un confronto diretto sulle criticità dell'impianto.

L'amministrazione ha garantito l'impegno nel voler restituire lo stadio alla città, pur ribadendo che le tempistiche restano subordinate agli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria e ai controlli tecnici.

La comunità rossonera resta ora in attesa di segnali tangibili, sperando che questo ennesimo grido d'allarme possa finalmente sbloccare lo stallo che tiene il Sorrento lontano dalla propria casa.


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