Campobasso, Zauri carica l'ambiente: «Non sappiamo gestire le partite, proveremo a vincere anche questa»
La vigilia della trentaquattresima giornata di Serie C mette il Campobasso di fronte a una sfida cruciale contro il Guidonia, un appuntamento che richiede massima allerta e una preparazione mentale impeccabile. Dopo la vittoria sofferta contro il Forlì, l'allenatore rossoblù ha analizzato le insidie di un match che si preannuncia complesso, sottolineando come l'approccio iniziale sarà determinante per non ripetere i ritardi visti nell'ultima uscita stagionale.
L'avversario di turno, il Guidonia, viene descritto come una formazione in salute e capace di aggredire alto, un fattore che obbligherà i molisani a una risposta immediata in termini di determinazione. Il tecnico ha evidenziato che, in questa fase del campionato, ogni squadra lotta con il coltello tra i denti per i propri obiettivi, rendendo ogni partita un banco di prova durissimo: «Tutte le squadre saranno agguerrite, il Guidonia vive un buon momento e per noi sarà uno step molto difficile».
Memore dello 0-0 del match d'andata, l'allenatore prevede una gara che richiederà un mix di pazienza tattica e consapevolezza dei propri mezzi. Il piano tattico degli avversari potrebbe prevedere fasi di chiusura ermetica pronte a trasformarsi in ripartenze veloci non appena recuperata la sfera. In questo scenario, il Campobasso dovrà essere abile a scardinare la difesa avversaria senza però perdere l'equilibrio, puntando tutto sulla propria identità di gioco.
Il cinismo mostrato nei minuti finali contro il Forlì resta un esempio da seguire, soprattutto perché, con il passare delle settimane, il margine d'errore si riduce drasticamente. La capacità di volgere gli episodi a proprio favore è diventata una dote necessaria per chi punta alle zone alte della classifica. «Il tempo stringe e dovremo essere bravi a portare gli episodi dalla nostra parte», ha ribadito il mister, lodando la forza di un gruppo che ha dimostrato di non voler mollare mai.
Con il quarto posto in palio, molti si interrogano se la gestione del risultato possa diventare una strategia percorribile, ma la filosofia del club sembra andare in una direzione opposta. L'allenatore ha ammesso con onestà che la gestione conservativa non appartiene al DNA della sua squadra, preferendo puntare sulla spinta costante e sul lavoro incessante dei suoi ragazzi, definiti splendidi per l'impegno profuso quotidianamente sul campo.
La missione per i rossoblù è dunque chiara: imporre il proprio ritmo fino al triplice fischio, cercando di superare i propri limiti strutturali attraverso l'entusiasmo e la voglia di vincere. «Noi non siamo capaci a gestire le partite e questo è un difetto, ma cercheremo di vincere anche questa», ha concluso il tecnico, confermando che il Campobasso scenderà in campo con l'unico obiettivo di portare a casa l'intera posta in palio.