Campobasso, Rizzetta infiamma la piazza: «Quello che abbiamo costruito è già storia, ora viviamo il sogno»
Il conto alla rovescia per la chiusura della stagione regolare è già iniziato in casa rossoblù, dove l'attesa per la sfida del prossimo 26 aprile contro l'Ascoli cresce di ora in ora. Un appuntamento che vedrà una presenza speciale sugli spalti dello stadio di Campobasso, quella del proprietario del club, Matt Rizzetta, che ha voluto far sentire la sua voce prima del match conclusivo.
«Ciò che siamo stati capaci di edificare tutti insieme rappresenta già un pezzo di storia per questi colori» ha sottolineato con orgoglio il numero uno della società molisana attraverso i canali ufficiali. «Tuttavia, adesso non vogliamo fermarci, ma intendiamo vivere intensamente ogni singola pagina di questo percorso che ci vede protagonisti».
Il presidente ha poi voluto esaltare l'ambiente e il legame inscindibile con la piazza, che ritiene essere il vero motore di ogni successo sportivo. «Ho un desiderio profondo: voglio respirare l'entusiasmo e l'energia della nostra gente, che considero il vero e unico patrimonio inestimabile di questo club».
«Il mio ritorno in città nasce dalla volontà di onorare l'immenso sacrificio e il lavoro quotidiano svolto dai ragazzi in campo» ha proseguito Rizzetta nel suo messaggio rivolto alla città. «Allo stesso tempo, sono qui per dire grazie a una tifoseria straordinaria che non ha mai mostrato cedimenti e non ha mai smesso di credere nelle nostre potenzialità».
Le parole del patron non lasciano spazio a dubbi riguardo alla sua dedizione totale alla causa rossoblù in vista dei traguardi futuri. «Ho preso un impegno con questa città e intendo portarlo avanti fino in fondo. Resterò qui, stabilmente al fianco del Campobasso, fino a quando anche l'ultima battaglia di questo campionato non sarà definitivamente conclusa».
La presenza di Rizzetta per la gara contro i marchigiani testimonia la compattezza di una società che punta a chiudere in bellezza la regular season davanti al proprio pubblico. «Il percorso fatto finora ci rende orgogliosi, ma è proprio ora che dobbiamo stringerci ancora di più per onorare la maglia e la passione di chi ci segue ogni domenica con questo calore».