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Campobasso, parla Rizzetta: «Voi molisani avete aspettato 40 anni, ve lo meritate»

di Redazione Notiziario del Calcio

Una serata che resterà scolpita nel cuore e nella memoria di ogni tifoso rossoblù. Il Campobasso soffre, lotta e alla fine strappa un pareggio d’oro contro il Pineto che vale l'accesso alla fase nazionale dei playoff di Serie C. Al termine del match, in una sala stampa carica di adrenalina e commozione, hanno preso la parola il Presidente, il tecnico e l'autore del gol decisivo, Salines, per raccontare un’impresa che profuma di storia e riscatto per un'intera regione.

«È difficile trovare le parole, però oggi veramente, oltre il risultato, è stata una grandissima festa che noi abbiamo aspettato insieme al nostro gruppo per cinque anni, ma voi molisani avete aspettato mi sembra quasi quarant'anni e ve lo meritate. Sono onorato e fiero di essere il vostro presidente, oggi è stato un grandissimo segno di carattere sia dalla parte della squadra e sia dalla parte soprattutto della tifoseria».

«Sono fiero di tutti voi tifosi e naturalmente la squadra è, come diciamo in inglese, survive and advance, quindi viviamo un altro giorno. Mi ricordo benissimo la festa della promozione in C contro il Termoli, ma non abbiamo mai vissuto secondo me un'atmosfera del genere oltre la quantità di spettatori che sono venuti qui oggi belli numerosi; per me è stato il colore che ha fatto la differenza».

«Io ho visto un'atmosfera spettacolare con un colore di Serie A e questa è la bellezza e l'accoglienza molisana che io sono sempre orgoglioso e fiero di rappresentare. Il prossimo acquisto? Defibrillatori in tutto lo stadio, ve lo dico subito perché qui si è rischiato. È sempre una bellissima sensazione essere qui con chi ha fatto un sacrificio importante dietro le quinte che forse a volte non prende il merito che merita».

«Abbiamo tantissimi dipendenti, soci e partner che hanno fatti tantissimi sacrifici dietro le quinte e condividere questa giornata e questo spettacolo oggi per me è stata un'emozione unica. Io credo che finora sia stato sicuramente il gol più bello e più storico che abbiamo vissuto tutti quanti noi insieme, comunque io sottolineo la parola finora perché non è ancora finita».

«Se fosse un Dio del calcio, sicuramente oggi ci ha dato il segnale, il destino che tutti noi abbiamo meritato, non soltanto perché abbiamo giocato contro l'Anticalcio per mi sembra una cinquantina di minuti, ma soprattutto perché questa piazza e questi tifosi hanno sofferto tantissimo. La cosa più bella che ho visto oggi è che c'erano tantissimi giovani che rappresentano il futuro di una regione che a volte viene scordata».

«È impossibile non ricordare dove eravamo in conferenza stampa quattro anni fa in agosto quando abbiamo dovuto ripartire dall'Eccellenza, in quel momento pensare che ci fosse stato un futuro per i giovani molisani era molto difficile. Oggi è la prova che stiamo vivendo una regione che può dare tantissimo futuro ai giovani. La nostra mentalità deve essere solo di cercare in tutti i modi di vivere per vedere un altro domani».

Anche il mister ha voluto dire la sua sulla gestione tattica e nervosa della gara: «Sinceramente non cambierei niente per come l'avevo preparata, è chiaro che la teoria poi è una cosa e la pratica diventa un'altra. L'interpretazione fa sempre qualcosa in più. Oggi non siamo stati bravi, sicuramente il merito va anche al Pineto che l'ha interpretata meglio di noi. Qualcosa si è visto che non funzionava e abbiamo provato a cambiare cuore».

«I ragazzi non hanno mai mollato e ci hanno sempre tenuto fino alla fine trovando questo pareggio che ci ripaga un po' della stagione. Mi piace sottolineare quello che hanno fatto i tifosi prima dell'uno a uno perché ci hanno incitato e ci hanno spinto. Credo che il boato del Molinari lo sentiremo a lungo riecheggiare perché hanno spinto veramente tantissimo. Noi siamo di passaggio, i tifosi resteranno per sempre».

«Alla fine del primo tempo mi sono assunto le responsabilità perché non è mia consuetudine scaricarle sui giocatori. C'era bisogno di dare tutti qualcosa in più e i ragazzi lo hanno dato, anche magari un po' di pancia perché in alcune situazioni abbiamo sbagliato, ma la voglia di pareggiare con Salines che fa gol in area piccola la dice lunga su quello che è lo spirito di questi ragazzi che non mollano mai».

Infine, l'uomo della provvidenza, Salines, ha commentato la sua prodezza: «Ho provato un'emozione unica, vedere tutta la tifoseria e i compagni esultare mi ha dato una carica immensa, è stato veramente bello. Sapevamo che era una partita difficile e forse l'abbiamo letta un po' male perché pensavamo di avere i due risultati a favore, ma se vuoi andare avanti non devi pensare al pareggio, devi pensare solo a vincere».

«Dobbiamo fare i complimenti al portiere Tantalocchi che ha fatto una partita devastante, ci ha tenuto vivi lui perché ha fatto delle parate eccezionali. Verso la fine ho pensato che non avessi più niente da perdere e sono andato su a dare una mano ai compagni. Sicuramente se non la portavamo a casa non dormiva più nessuno fino a dopodomani, ci avremmo rimesso male, ma per fortuna è andata bene e andiamo avanti».

«Ho trovato tanti compagni che già avevo avuto in passato, come gruppo siamo spettacolare, siamo sempre tutti uniti pure quando le cose vanno male. Siamo tutti insieme, è un bellissimo gruppo e ci diamo forza l'uno per l'altro. Ora arrivano altre due partite difficili quindi dobbiamo andare lì col pensiero che hai solo un risultato, non hai niente da perdere e devi dare il massimo giocando come sempre hai giocato».


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