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Campobasso, il presidente Rizzetta lancia il piano per la B ma avverte: «Il prerequisito per vincere la Serie C non può essere quello di perdere tra i 5 e i 10 milioni»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il massimo dirigente del Campobasso ha tracciato un bilancio definitivo sul cammino straordinario compiuto dai lupi, fissando le linee guida aziendali e strategiche in vista del prossimo campionato calcistico professionistico.

Intervenuto sulle colonne di PrimoNumero.it, il numero uno della società molisana ha voluto manifestare tutto il proprio entusiasmo per i traguardi tagliati, esaltando l'operato dei suoi più stretti collaboratori nell'area tecnica. «Si è conclusa un'annata storica, volevamo a tutti i costi un piazzamento playoff e grazie al lavoro di Zauri e Figliomeni siamo diventati una squadra protagonista» ha esordito Matt Rizzetta nell'intervista concessa a PrimoNumero.it.

L'apporto dell'allenatore nella gestione quotidiana delle risorse umane e dello spogliatoio è stato considerato un fattore determinante per superare i passaggi a vuoto fisiologici che si sono presentati nel corso del torneo. «Il mister ha fatto un ottimo lavoro nella gestione del gruppo, ha saputo mantenere tutti uniti anche nei momenti difficili» ha sottolineato il patron del Campobasso parlando della conduzione tecnica.

Le basi per la continuità del progetto tecnico sembrano già ampiamente gettate, con un accordo in essere che blinda il timoniere della squadra in attesa di un summit formale per pianificare le prossime mosse di mercato. «Presto ci siederemo con calma per condividere le nostre idee per il futuro, ma ha già un altro anno di contratto e non vedo ostacoli alla sua permanenza qui» ha annunciato apertamente l'imprenditore italoamericano.

Il futuro sostenibile del sodalizio richiede però una forte sinergia con il tessuto economico locale e con le autorità istituzionali, elementi indispensabili per compiere un ulteriore step strutturale senza gravare unicamente sulle finanze dell'attuale proprietà. «Non cerchiamo nuovi soci ma cerchiamo aziende da coinvolgere nel nostro progetto, perché solo con il loro sostegno possiamo fare un salto di qualità senza ulteriori sacrifici da parte del gruppo societario» ha spiegato chiaramente il presidente rossoblù.

Parallelamente all'aspetto puramente commerciale, la dirigenza si sta muovendo con decisione anche sul fronte delle infrastrutture sportive, portando avanti un dialogo serrato con gli enti locali per l'adeguamento dell'impianto cittadino. «Stiamo anche lavorando con Comune e Regione per quanto riguarda lo stadio, un altro elemento fondamentale per la sostenibilità di un club» ha rivelato Matt Rizzetta evidenziando le priorità extra-campo.

La programmazione della prossima stagione agonistica sarà improntata sulla competitività, pur rifiutando categoricamente logiche finanziarie folli o investimenti scriteriati che possano mettere a repentaglio la vita stessa della storica matricola molisana. «Vogliamo programmare un campionato ambizioso, partendo da una base già importante» ha promesso solennemente il numero uno della società dei lupi.

In conclusione della sua disamina, Rizzetta ha lanciato un durissimo monito alle storture economiche che troppo spesso caratterizzano la terza serie nazionale, ribadendo la ferma volontà di perseguire una gestione virtuosa. «Però il prerequisito per vincere la Serie C non può essere quello di perdere tra i 5 e i 10 milioni di euro, col rischio di non salire e mettere a repentaglio l'esistenza stessa della società» ha tuonato con fermezza il patron del club. «Mi sembra una cosa controproducente per tutte le componenti coinvolte nel mondo del calcio» ha chiosato infine l'investitore statunitense.


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