«Brescia merita di più, ma otto infortuni alle ginocchia sono una maledizione: ora tutti uniti per i playoff» Giuseppe Pasini rompe il silenzio
Il verdetto del campo ha emesso la sua sentenza definitiva, sancendo la fine matematica delle speranze di promozione diretta per l’Union Brescia. Con il Vicenza ormai irraggiungibile e proiettato verso il salto di categoria, il distacco di venti punti dalla vetta obbliga la società lombarda a una profonda riflessione su un’annata complessa. Il presidente Giuseppe Pasini, intervenendo ai microfoni della trasmissione «Parole di Calcio» su Teletutto, ha analizzato con estrema lucidità il momento critico che sta attraversando l’ambiente, cercando di fare da scudo alla squadra e allo staff tecnico in vista della post-season.
Il numero uno del club non ha nascosto una certa amarezza per l'atmosfera che circonda il gruppo squadra, sottolineando come il pessimismo rischi di diventare un ostacolo ulteriore. «Si respira troppa negatività, sono d’accordo con le parole di mister Corini che ha chiesto aiuto a tifosi e stampa» ha dichiarato apertamente Pasini, evidenziando la necessità di un fronte comune. Il presidente ha poi precisato la propria posizione in merito alla contestazione pacifica, spiegando che «i fischi li accettiamo se le prestazioni non sono all’altezza, però stiamo attraversando un momento particolare e c’è bisogno del sostegno della nostra gente».
La stagione è stata pesantemente condizionata da un’infermeria che non ha mai smesso di registrare nuovi ingressi, impedendo all'allenatore di dare continuità tattica al progetto. Il patron ha messo l'accento su una statistica quasi incredibile che ha falcidiato la rosa in questi mesi, rendendo difficile anche la normale gestione degli allenamenti settimanali. «Purtroppo Corini non ha mai avuto la squadra al completo e con l’Ospitaletto saremo in emergenza lo stesso, questo significa non poter gettare le basi quotidiane per impostare il lavoro» ha ribadito con forza il massimo dirigente della compagine bresciana.
L'analisi medica di Pasini entra poi in dettagli tecnici che spiegano l'eccezionalità della situazione vissuta nel centro sportivo del club. Le defezioni non hanno riguardato semplici problemi muscolari, ma traumi di grave entità che solitamente si verificano con frequenza molto più bassa. «Di solito capitano un paio di infortuni alle ginocchia a stagione, noi ne abbiamo avuti otto» ha confessato il presidente, indicando proprio in questa catena di incidenti la causa principale del divario scavato dalla capolista veneta durante il percorso in campionato.
Nonostante il distacco siderale dal primo posto, Pasini ha voluto ricordare che la programmazione societaria non è legata esclusivamente all'immediato, ma guarda a un orizzonte temporale più ampio. Per dare forza al suo discorso, ha citato il percorso della squadra che ha appena vinto il girone, mettendo a confronto i rispettivi trascorsi recenti. «Il Vicenza provava a salire in B da quattro anni, in questo periodo ci siamo riusciti prima noi come Feralpisalò, questo per dare l’idea di quanto sia difficile» ha ricordato ai microfoni televisivi per dare una prospettiva diversa ai propri sostenitori.
La fiducia nel futuro rimane dunque intatta, con la convinzione che, in condizioni normali, la classifica avrebbe raccontato una storia molto diversa da quella attuale. Il presidente resta convinto della qualità del lavoro svolto finora e della bontà delle scelte estive. «Il nostro è un progetto triennale, senza l’emergenza infortuni non ci sarebbe stato questo distacco dalla vetta» ha puntualizzato, rilanciando immediatamente le ambizioni della squadra per le prossime decisive sfide che attendono i ragazzi guidati da Corini in questa coda di stagione.
L'obiettivo ora si sposta sulla conquista del miglior piazzamento possibile nella griglia degli spareggi, con il mirino puntato sulla piazza d'onore che garantirebbe vantaggi non indifferenti nel cammino verso la serie superiore. Pasini non vuole sentire parlare di stagione fallimentare e chiama a raccolta l'intera città per la fase finale del torneo. «Il secondo posto è comunque alla portata e poi ci giocheremo i playoff da Brescia» ha concluso il patron, ribadendo la volontà di lottare fino all'ultimo minuto per regalare ai tifosi la gioia della promozione attraverso la lotteria degli spareggi.