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Brescia Calcio: la Procura chiede il fallimento, Cellino corre ai ripari

di Redazione Notiziario del Calcio

Continua a far parlare l'ex Brescia Calcio. Secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia, la Procura cittadina ha infatti depositato la richiesta di fallimento per la società guidata all'epoca da Massimo Cellino.

Nello specifico, il sostituto procuratore Iacopo Berardi ha deciso di appoggiare formalmente l'istanza di liquidazione giudiziale. Tale iniziativa legale era stata precedentemente promossa dall'avvocato Mattia Grassani, figura nota nel panorama calcistico come consulente esterno per le controversie di diritto sportivo, il quale risulta attualmente inserito nell'elenco dei creditori della società biancazzurra.

Il quadro economico che emerge dalle aule di tribunale delinea una crisi profonda, con un’esposizione debitoria che sfiora i 19 milioni di euro. Si tratta di una cifra imponente che ha spinto gli organi inquirenti e i creditori a richiedere l'intervento dell'autorità giudiziaria per la cessazione dell'attività e la liquidazione degli asset.

Nonostante l'estrema delicatezza del momento, Massimo Cellino non sembra intenzionato ad arrendersi al crack definitivo. Per tentare di scongiurare la fine della gloriosa storia delle "Rondinelle", la proprietà ha presentato in tribunale un articolato piano di risanamento. L'obiettivo della strategia difensiva di Cellino è quello di ristrutturare il debito e garantire il rientro delle pendenze economiche, cercando di convincere i giudici della solidità della proposta per evitare il fallimento e garantire la continuità sportiva del club.


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