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Benevento tra presente e futuro, parla Floro Flores: «Programmiamo col club, seguiamo tutti lo stesso binario»

di Redazione Notiziario del Calcio

Ieri alla vigilia dell'importante confronto con l'Arezzo, il tecnico del Benevento Antonio Floro Flores ha condiviso le profonde emozioni personali e professionali che accompagnano questo momento decisivo della stagione.

Il mister ha voluto sottolineare il legame speciale che lo unisce a un collaboratore fidato, ricordando come tutto sia partito da un'ambizione condivisa: «Per me e per Aniello Cutolo non può che essere un giorno speciale. Qualche anno fa eravamo a casa sua a parlare, si discuteva di questo sogno che poi si è avverato nello stesso momento per entrambi».

Il ritorno in cadetteria rappresenta per l'allenatore la chiusura di un cerchio aperto quasi un ventennio fa: «Dopo diciannove anni che sono retrocesso con l'Arezzo, torniamo in Serie B insieme. Per domani, mentalmente siamo sul pezzo».

Floro Flores ha ammesso le difficoltà gestionali affrontate nell'ultimo periodo, pur elogiando la professionalità del gruppo: «Nelle ultime tre settimane di campionato ho fatto più fatica a gestire perché gli stimoli e le ambizioni erano diversi. In ogni allenamento hanno sempre dato il massimo e le prestazioni ci sono sempre state».

Per quanto riguarda le disponibilità della rosa, il tecnico ha fatto il punto sugli infortunati e sulla determinazione dei suoi leader: «I singoli? Tranne Mehic sono tutti convocati. Maita vuole esserci, è uno che non si tira mai indietro, vorrebbe giocare anche le amichevoli».

Sulla gestione cautelativa di alcuni elementi chiave, l'allenatore è stato chiaro: «Ha avuto un problema serio e lo abbiamo gestito perché in quel momento non aveva senso rischiare, ma sono sicuro che se ci fosse stata l’esigenza avrebbe stretto i denti».

Guardando a ciò che verrà, il lavoro dietro le quinte è già iniziato in totale sinergia con la dirigenza: «Il futuro? Lo stiamo programmando. Questi sette mesi ci hanno dato la possibilità di conoscerci come uomini e come persone di calcio».

L'approccio al mercato e alla costruzione della squadra futura sarà basato sul rispetto dei ruoli e sul confronto continuo: «Io non farò nomi di giocatori di cui avrò bisogno o se li farò, sarà sempre dopo un confronto con la società. Mi fido del direttore e di Padella che sono all’altezza del loro compito».

La sintonia all'interno del club sembra essere totale in questa fase di transizione: «Non mi permetterei mai di mancare di rispetto a nessuno. Ci siamo confrontati spesso, capiti, abbiamo discusso e posso dire che seguiamo tutti lo stesso binario».

Infine, un commento sulle novità regolamentari e tecnologiche che caratterizzeranno la prossima sfida: «Senza FVS e senza VAR sarà bello perché non si perde tempo a rivedere azioni, ma sarà anche una responsabilità in più per Arbitro e Assistenti».

L'allenatore conclude con una riflessione sulle innovazioni provate recentemente: «Per noi è un peso in meno, in ogni caso ci adattiamo. L’Fvs però mi è piaciuto, è una sperimentazione che ho condiviso, anche se ci sono cose da migliorare».


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