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Benevento, Floro Flores: «Non soffriremo di vertigini, vogliamo stare lassù»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il tecnico dei sanniti, Antonio Floro Flores, ha presentato con la consueta schiettezza la prossima sfida di campionato che vedrà la sua squadra opposta all'Atalanta U23. L'allenatore ha voluto immediatamente rassicurare l'ambiente sulla tenuta mentale del gruppo, sottolineando come la posizione di vertice attualmente occupata non rappresenti un peso, ma uno stimolo costante per proseguire nel percorso di crescita intrapreso sin dall'inizio della stagione.

«Buona settimana di lavoro quella appena passata, siamo pronti per domenica e vi assicuro che non soffriremo di vertigini, vogliamo stare lassù», ha esordito il mister, ponendo l'accento sulla solidità psicologica dei suoi calciatori. Floro Flores ha mostrato grande rispetto per i prossimi avversari, descrivendoli come una compagine giovane, guidata da un tecnico preparato e destinata a un futuro importante, cogliendo l'occasione per esprimere un parere favorevole sulla presenza delle seconde squadre nel panorama professionistico.

Secondo l'ex attaccante, infatti, è preferibile confrontarsi con formazioni B ben strutturate piuttosto che con società instabili che rischiano di sparire a stagione in corso. Sul fronte prettamente tattico, il tecnico ha risposto ai dubbi sulla convivenza tra Salvemini e Tumminello, ribadendo di avere a disposizione un reparto offensivo di altissimo livello dove nessuno è da considerare una riserva fissa, ma ognuno deve farsi trovare pronto in base alle necessità della singola partita.

«Penso di avere un parco attaccanti importanti, in cui tutti possono giocare. Le scelte vengono fatte anche in funzione della partita, ce ne sono tante da giocare e ci sarà bisogno di tutti», ha spiegato Floro Flores, aggiungendo un concetto a lui molto caro riguardante la gestione del gruppo. Per il mister sannita, infatti, la vera forza di una squadra risiede in chi non parte titolare, poiché la qualità degli allenamenti e la pressione interna sono i motori che permettono ai titolari di non abbassare mai la guardia.

Proprio riguardo alle gerarchie, l'allenatore ha ammesso di trovarsi di fronte a ballottaggi complessi, come quello tra Romano e Pierozzi, entrambi considerati certezze assolute per il loro rendimento e per la serietà mostrata durante la settimana. «Non ho problemi, sono felice di aver scoperto un ragazzo dalle grandi qualità. Sanno entrambi che devono spingere, chi sta meglio gioca», ha precisato, manifestando però un sincero dispiacere umano per quegli elementi, come Della Morte e Mehic, che meriterebbero più spazio ma restano penalizzati dal limite dei cambi e del numero di giocatori schierabili.

La lotta per il primato si preannuncia infuocata e Floro Flores non si nasconde le difficoltà di un torneo dove Catania e Salernitana rappresentano ostacoli di grandissimo spessore. L'allenatore ha chiesto ai suoi ragazzi di mantenere altissima la concentrazione, evitando cali di tensione che in passato sono costati cari. «Bisogna stare sempre con le antenne alzate. Sappiamo che dobbiamo ancora migliorare in tante cose come l'approccio alla partita e il gol preso nella ripresa nella scorsa partita», ha ammonito il tecnico.

Proprio sull'ultima rete subita, Floro Flores ha voluto rispondere con fermezza ad alcune critiche piovute dall'esterno, difendendo a spada tratta la propria filosofia di gioco propositiva. «Ho sentito in giro tante stupidaggini nell'accusare qualcuno e ciò mi ha fatto girare le scatole. Gol preso perché è il mio modo di far giocare la squadra e non lo cambierò», ha sentenziato l'allenatore, ribadendo che la ricerca del calcio giocato e del divertimento non deve mai essere sacrificata al timore dell'avversario.

In chiusura, il tecnico ha tracciato la rotta per il finale di stagione, puntando tutto sulla resilienza e sulla gioia di scendere in campo. Per Floro Flores, il successo finale sarà una questione di tenacia e costanza, elementi che si sposano con una visione del calcio basata sulla spensieratezza. «Noi giochiamo a calcio, bisogna avere rispetto ma mai paura. Chi ha più costanza e voglia, vincerà. Voglio che i miei ragazzi vadano in campo con spensieratezza e divertimento», ha concluso, sigillando un intervento che carica l'ambiente in vista di una domenica cruciale.


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