Benevento, Floro Flores contro il suo passato: «Torniamo insieme dopo 19 anni, per me e Cutolo è speciale»
Alla vigilia dell'importante confronto con l'Arezzo, il tecnico del Benevento Antonio Floro Flores ha condiviso le profonde emozioni personali e professionali che accompagnano questo momento decisivo della stagione.
Il mister ha voluto sottolineare il legame speciale che lo unisce a un collaboratore fidato, ricordando come tutto sia partito da un'ambizione condivisa: «Per me e per Aniello Cutolo non può che essere un giorno speciale. Qualche anno fa eravamo a casa sua a parlare, si discuteva di questo sogno che poi si è avverato nello stesso momento per entrambi».
Il ritorno in cadetteria rappresenta per l'allenatore la chiusura di un cerchio aperto quasi un ventennio fa: «Dopo diciannove anni che sono retrocesso con l'Arezzo, torniamo in Serie B insieme. Per domani, mentalmente siamo sul pezzo».
Floro Flores ha ammesso le difficoltà gestionali affrontate nell'ultimo periodo, pur elogiando la professionalità del gruppo: «Nelle ultime tre settimane di campionato ho fatto più fatica a gestire perché gli stimoli e le ambizioni erano diversi. In ogni allenamento hanno sempre dato il massimo e le prestazioni ci sono sempre state».
Per quanto riguarda le disponibilità della rosa, il tecnico ha fatto il punto sugli infortunati e sulla determinazione dei suoi leader: «I singoli? Tranne Mehic sono tutti convocati. Maita vuole esserci, è uno che non si tira mai indietro, vorrebbe giocare anche le amichevoli».
Sulla gestione cautelativa di alcuni elementi chiave, l'allenatore è stato chiaro: «Ha avuto un problema serio e lo abbiamo gestito perché in quel momento non aveva senso rischiare, ma sono sicuro che se ci fosse stata l’esigenza avrebbe stretto i denti».
Guardando a ciò che verrà, il lavoro dietro le quinte è già iniziato in totale sinergia con la dirigenza: «Il futuro? Lo stiamo programmando. Questi sette mesi ci hanno dato la possibilità di conoscerci come uomini e come persone di calcio».
L'approccio al mercato e alla costruzione della squadra futura sarà basato sul rispetto dei ruoli e sul confronto continuo: «Io non farò nomi di giocatori di cui avrò bisogno o se li farò, sarà sempre dopo un confronto con la società. Mi fido del direttore e di Padella che sono all’altezza del loro compito».
La sintonia all'interno del club sembra essere totale in questa fase di transizione: «Non mi permetterei mai di mancare di rispetto a nessuno. Ci siamo confrontati spesso, capiti, abbiamo discusso e posso dire che seguiamo tutti lo stesso binario».
Infine, un commento sulle novità regolamentari e tecnologiche che caratterizzeranno la prossima sfida: «Senza FVS e senza VAR sarà bello perché non si perde tempo a rivedere azioni, ma sarà anche una responsabilità in più per Arbitro e Assistenti».
L'allenatore conclude con una riflessione sulle innovazioni provate recentemente: «Per noi è un peso in meno, in ogni caso ci adattiamo. L’Fvs però mi è piaciuto, è una sperimentazione che ho condiviso, anche se ci sono cose da migliorare».