.

Audace Cerignola, toto-allenatore: chi sarà il nuovo tecnico?

di Redazione Notiziario del Calcio

La dirigenza dell’Audace Cerignola è attualmente impegnata in una delicata fase di riflessione per definire il nome del prossimo allenatore. Con l’addio ormai prossimo di Vincenzo Maiuri, la cui risoluzione contrattuale dovrebbe essere formalizzata nel corso della settimana prima del suo approdo al Sorrento, il club ha dato il via a un’approfondita indagine di mercato per individuare la figura ideale a cui affidare la guida tecnica.

Come riportato dai colleghi di antennasud, la società sta valutando attentamente quattro profili principali che sembrano rispondere alle caratteristiche cercate dalla dirigenza. Tra i nomi finiti sotto la lente d’ingrandimento figurano Devis Mangia, Raimondo Catalano, Giuseppe Raffaele e Marco Turati, figure con trascorsi ed esperienze differenti che il club sta analizzando con estrema cura prima di affondare il colpo.

Il profilo di Raimondo Catalano rappresenta una suggestione particolarmente intrigante per l’ambiente. Il tecnico barese, classe 1974, pur non avendo ancora maturato esperienze nel calcio professionistico, è reduce dalla storica promozione in Serie C ottenuta con il Savoia. Il suo curriculum pugliese è arricchito da esperienze importanti in Serie D tra Gravina, Fasano, Andria e Manfredonia, oltre al lavoro svolto con la Primavera del Bari.

Un'altra opzione di grande spessore è quella di Devis Mangia, allenatore che porta con sé un bagaglio internazionale di rilievo. Dopo il rientro in Italia avvenuto la scorsa estate, ha ben figurato alla guida del Team Altamura, sfiorando l’accesso ai playoff. Sia lui che Catalano condividono una predilezione tattica per la difesa a tre, sistema che potrebbe facilitare l’impostazione del nuovo progetto.

Nel ventaglio delle possibilità rientra anche il nome di Giuseppe Raffaele, tecnico che conosce già molto bene l'ambiente cerignolano. Reduce dalla recente conclusione del suo percorso a Salerno, Raffaele mostra un forte desiderio di rimettersi in gioco in una piazza a lui familiare, rappresentando una soluzione di continuità che non dispiace affatto alla proprietà.

Più complessa appare la pista che porta a Marco Turati, tecnico giovane classe 1982. Il suo profilo si distingue dagli altri per una visione di gioco differente, orientata verso il modulo 4-2-3-1 e un calcio moderno e propositivo, espresso nonostante le turbolenze societarie vissute a Siracusa. Il suo percorso vanta inoltre cinque stagioni al fianco di Vincenzo Italiano, con cui ha collaborato tra Spezia e Fiorentina.

Nonostante le voci di corridoio, il quadro complessivo esclude per ora nomi precedentemente accostati al club, come Sammarco, accasatosi al Lumezzane, o Colucci, ormai fuori dai radar, mentre rimangono sullo sfondo i profili di Fontana e Birindelli. Al momento non si prevedono accelerate decisive nei prossimi giorni, poiché la priorità resta la formalizzazione della separazione con Maiuri, passaggio necessario per sbloccare definitivamente la scelta del successore.


Altre notizie
PUBBLICITÀ