«Atteggiamenti mafiosi dal Comune», Valerio Antonini furioso: «Hanno cambiato le serrature del PalaShark»
Il clima attorno allo sport trapanese si fa incandescente dopo lo scontro frontale che vede protagonista il presidente Valerio Antonini e l'amministrazione comunale. Attraverso i propri canali social, il numero uno del club ha dato sfogo a tutta la propria amarezza per un episodio definito senza mezzi termini come inaudito e di una gravità senza precedenti, che ha colpito direttamente il cuore pulsante delle attività cestistiche cittadine, ovvero il PalaShark.
Secondo la ricostruzione fornita con forza dal patron granata, l'impianto sarebbe stato teatro di un intervento forzato che avrebbe visto alcuni operai, inviati proprio dall'ente locale, entrare nella struttura senza alcuna comunicazione formale. Un'azione che ha scatenato l'immediata e durissima reazione di Antonini, il quale ha denunciato l'irruzione di fabbri che avrebbero «scavalcato il cancello e cambiato tutte le serrature senza verbali, senza consegna delle chiavi e senza alcuna preautorizzazione».
Il presidente non ha usato mezzi termini per descrivere la natura di tale operazione, etichettandola con parole pesantissime che richiamano scenari d'illegalità diffusa. «Si tratta di atteggiamenti mafiosi» ha dichiarato apertamente Antonini, annunciando che quanto accaduto non resterà impunito e verrà portato immediatamente all'attenzione delle autorità competenti, con l'obiettivo di ristabilire la legalità all'interno della struttura sportiva.
La battaglia legale è dunque già alle porte, con il club pronto a muoversi su più fronti per tutelare i propri interessi e quelli dei propri tesserati. «Andremo subito al TAR e alla Procura della Repubblica» ha proseguito il patron, precisando che le denunce non colpiranno solo l'ente pubblico, ma si estenderanno anche alla ditta incaricata dell'intervento e ai singoli soggetti ritenuti responsabili di quello che viene considerato un sopruso amministrativo.
Le preoccupazioni della società riguardano non solo il controllo dell'immobile, ma anche la tutela dei beni materiali custoditi al suo interno, oltre al regolare svolgimento delle attività che coinvolgono i più giovani. Il blitz avrebbe infatti causato l'interruzione dei programmi legati al vivaio, mettendo a rischio il percorso sportivo di numerosi ragazzi del territorio che quotidianamente frequentano il PalaShark per i propri allenamenti.
Il numero uno del Trapani ha voluto inoltre rispondere punto su punto alle motivazioni che avrebbero spinto il Comune a un atto così drastico, in particolare per quanto riguarda le voci su presunti mancati pagamenti. Antonini ha rispedito al mittente ogni accusa di morosità, parlando di una ricostruzione dei fatti totalmente distorta e già ampiamente smentita dai documenti in possesso della società.
«Parlano di bollette e di irregolarità societarie già smentite e oggetto di denuncia penale. Siamo di fronte a una truffa vera e propria» ha ribadito con fermezza il presidente, sostenendo che le contestazioni mosse dall'amministrazione si fonderebbero su presupposti giuridici errati, già ampiamente analizzati e contestati attraverso specifici pareri legali ed esposti presentati in precedenza.
Oltre alla magistratura ordinaria e amministrativa, la vicenda approderà molto presto anche sui tavoli della giustizia contabile. Antonini ha infatti annunciato il ricorso alla Corte dei Conti, ritenendo che la gestione di questa vicenda possa causare un buco economico rilevante nelle casse pubbliche, dovuto alle possibili richieste di risarcimento che la società è pronta a presentare per i danni subiti.
Secondo il presidente granata, l'operazione condotta dal Comune esporrebbe l'amministrazione a «responsabilità economiche e finanziarie enormi», in quanto, a suo dire, nell'agire delle ultime ore «è stata superata ogni soglia di legalità, amministrativa e di decenza». Il danno d'immagine derivante da questa prova di forza sarebbe, per il club, incalcolabile sia per la città che per l'intero movimento sportivo siciliano.
La chiusura dell'intervento social di Antonini è stata altrettanto perentoria, dipingendo un quadro desolante per il futuro dei rapporti tra la sua presidenza e le istituzioni locali. «Trapani esce devastata da quanto accaduto oggi» ha concluso il patron, definendo l'intera vicenda uno «scandalo assoluto» che avrà inevitabili e pesanti ripercussioni sul piano penale nelle prossime ore.