Assalto Union Brescia a Valerio Crespi: c'è l'ostacolo sulla formula del trasferimento
Il calciomercato dell'Union Brescia entra nel vivo con un obiettivo chiaramente identificato per rinforzare il reparto offensivo a disposizione del tecnico. Il club guidato dal presidente Pasini ha infatti puntato con decisione i propri fari su Valerio Crespi, giovane punta attualmente sotto contratto con l'Avellino. L'interesse per il calciatore è concreto e le parti hanno già avviato i primi contatti per sondare la fattibilità di un'operazione che porterebbe in Lombardia un profilo di prospettiva, ritenuto ideale per alzare il tasso tecnico della rosa bresciana in vista della seconda parte di stagione.
Nonostante la volontà reciproca di approfondire il discorso, la trattativa sta vivendo una fase di stallo dovuta a una divergenza di vedute sulle modalità del trasferimento. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte e riportate dal quotidiano locale, le due società non hanno ancora trovato la quadra definitiva per quanto riguarda la struttura dell'accordo. Il nodo principale resta legato alle clausole da inserire nel contratto, un dettaglio non di poco conto che sta rallentando il passaggio formale del giocatore alla corte di Pasini, rendendo necessari ulteriori confronti tra i direttori sportivi.
L'Avellino, proprietario del cartellino del ragazzo, sembra orientato esclusivamente verso la soluzione del prestito secco. La dirigenza irpina, evidentemente convinta del valore futuro del calciatore e intenzionata a non perderne il controllo, preferirebbe un trasferimento temporaneo che permetta a Crespi di trovare continuità e minuti preziosi senza però concedere opzioni d'acquisto alla squadra acquirente. Questa posizione riflette la volontà del club biancoverde di monitorare la crescita del proprio tesserato per poi riaccoglierlo alla base al termine della stagione agonistica.
Di contro, l'Union Brescia spinge per una soluzione differente che possa garantire al club un domani più solido e una possibilità di investimento sul lungo periodo. La società lombarda vorrebbe infatti inserire nell'accordo un diritto di riscatto, una clausola che permetterebbe al sodalizio di Pasini di acquisire la proprietà intera del cartellino a cifre già prestabilite qualora il rendimento dell'attaccante dovesse confermarsi all'altezza delle aspettative. Si lavora dunque per limare questa distanza, cercando un punto d'incontro che possa accontentare le esigenze di valorizzazione dell'Avellino e quelle di programmazione dell'Union Brescia.