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Ascoli, Tomei non fa calcoli: «Il Carpi ha entusiasmo e gamba, vietato pensare al derby con la Samb»

di Redazione Notiziario del Calcio

L'Ascoli si prepara a tornare in campo tra le mura amiche del Del Duca per affrontare il Carpi, in un anticipo serale che apre una settimana cruciale per le ambizioni della formazione bianconera. Il tecnico Francesco Tomei ha analizzato la sfida in conferenza stampa, partendo dal punto sulla condizione della rosa e fornendo notizie confortanti riguardo alcuni elementi chiave del gruppo.

Il tecnico ha confermato il pieno recupero di Corradini e Gori, entrambi nuovamente abili e arruolati per la battaglia di domani. Qualche piccola preoccupazione ha riguardato Corazza, fermato da un improvviso attacco influenzale, ma lo staff medico conta di averlo regolarmente a disposizione. Per quanto riguarda il lungodegente Del Sole, il percorso di rientro dal grave infortunio al crociato prosegue con la necessaria cautela: il giocatore dovrebbe riaggregarsi verso la fine del mese per riprendere confidenza con il ritmo gara.

La gestione delle forze sarà un tema centrale, soprattutto considerando l'imminente trittico di partite in sette giorni. Tomei ha chiarito la situazione di Alagna, rimasto a riposo nell'ultima trasferta non solo per una scelta tattica ma anche per gestire un fastidio al ginocchio. La profondità dell'organico permette però al mister di operare rotazioni ragionate, con l'obiettivo di dare spazio a chi ha giocato meno e garantire che tutta la squadra sia pronta per il finale di stagione.

La sfida contro gli emiliani viene descritta come un esame di maturità per il Picchio, che si troverà di fronte una compagine giovane, fresca e priva di particolari pressioni di classifica. Tomei ha messo in guardia i suoi sulla pericolosità di un avversario che fa dell'intensità e dell'entusiasmo le sue armi principali, specialmente dopo la spinta psicologica derivante dall'ultima vittoria ottenuta in campionato.

«La partita col Carpi nasconde moltissime insidie, si tratta di avversari di valore che verranno a giocarsi la partita a viso aperto. Sarà un match duro sotto il profilo fisico e tecnico, bisognerà essere presenti, attenti e molto concentrati» ha dichiarato l'allenatore, ricordando come già nella gara d'andata i biancorossi avessero dato filo da torcere alla sua squadra con una prova di grande agonismo.

Il concetto di crescita costante resta il mantra del tecnico abruzzese, che vede nelle difficoltà un'opportunità per elaborare nuove soluzioni tattiche. Tomei ha ribadito che nel girone di ritorno ogni equilibrio salta e che non esistono partite facili sulla carta: ogni punto va sudato contro avversari che, indipendentemente dal blasone, possiedono le qualità per mettere in crisi chiunque se non affrontati con il giusto approccio.

Un passaggio importante è stato dedicato alla gestione dei diffidati, con particolare riferimento a D’Uffizi. Nonostante l'importanza dei prossimi impegni, tra cui l'attesissimo derby contro la Sambenedettese, Tomei ha categoricamente escluso la possibilità di fare calcoli legati ai cartellini gialli, chiedendo al suo attaccante di non lasciarsi condizionare durante le fasi di gioco.

«Non mi piace ragionare in questa maniera, l’ho detto anche a Simone che deve giocare con la testa libera. Mi auguro che non prenda l’ammonizione, se usa la testa può arrivare a fine campionato senza squalifica» ha spiegato il mister, sottolineando come l'eccessiva attenzione al rischio squalifica possa finire per limitare la prestazione del singolo e, di conseguenza, di tutto il collettivo.

La parola d'ordine resta "umiltà", accompagnata dalla necessità di non disperdere energie mentali pensando a ciò che accadrà mercoledì o nelle sfide successive contro il Ravenna. Il focus deve restare esclusivamente sui novanta minuti di domani, curando ogni minimo dettaglio per evitare che le insidie del Carpi possano trasformarsi in un ostacolo insormontabile per la corsa dei bianconeri.

Tomei pretende dai suoi una prova di forza che sia figlia della maturità, affrontando l'impegno senza affanni ma con la consapevolezza che, in questa fase della stagione, nessuno può permettersi il lusso di abbassare la guardia o sottovalutare l'avversario. Il Del Duca dovrà essere il fortino da cui ripartire per dare continuità ai risultati e confermare i segnali di progresso visti nelle ultime settimane.


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