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Ascoli, Tomei: «Brescia forte e organizzata, massimo rispetto»

di Davide Guardabascio

Manca sempre meno al calcio d'inizio della finale d'andata dei playoff di Serie C tra Union Brescia e Ascoli. A tre giorni dall'appuntamento, il tecnico bianconero Francesco Tomei ha fatto il punto della situazione in casa picena, tracciando un quadro sereno sul fronte fisico e proiettando già la mente verso un avversario che non lascia spazio a sottovalutazioni.

Sul versante infermeria, le notizie sono confortanti. "Stanno tutti bene, recuperiamo anche Nicoletti, che ha smaltito il problema muscolare, Gori è a posto", ha dichiarato Tomei, confermando la piena disponibilità della rosa in vista di una sfida che vale una stagione intera.

La priorità immediata, tuttavia, resta il recupero delle energie dopo il lungo tour de force che ha portato la squadra fino in Sicilia. "Stiamo lavorando per recuperare le energie, abbiamo fatto un lungo viaggio, ora metteremo dentro anche il lavoro", ha spiegato il tecnico, sottolineando come la preparazione tattica dovrà necessariamente intrecciarsi con la gestione atletica del gruppo.

Il cammino che ha condotto l'Ascoli alla finale è passato per due partite contro il Catania, molto diverse tra loro ma entrambe significative. "Col Catania abbiamo disputato due ottime partite, diverse fra loro, anche per il risultato iniziale", ha ricordato Tomei. "Sapevamo che a Catania avremmo affrontato una squadra che non aveva nulla da perdere e che ci avrebbe aggredito in modo esasperato, creando situazioni che ci avrebbero permesso anche di attaccare a campo aperto. Se analizziamo bene, anche nella seconda partita abbiamo avuto diverse occasioni per fare gol, perché, quando ci lasciano gli spazi, sappiamo come far male".

Parole che descrivono una squadra capace di leggere e adattarsi alle situazioni di gara, qualità che in una doppia finale potrebbe rivelarsi decisiva.

Tomei non ha risparmiato elogi nei confronti dell'avversaria. "È una finale, quindi va da sé che le due squadre abbiano dei valori. Il Brescia è una squadra molto forte, organizzata, che ha affrontato molto bene i playoff, ha recuperato molti giocatori, che sono attrezzati per questa competizione e per questo tipo di partite", ha affermato il tecnico dell'Ascoli.

Nella sua analisi, Tomei si è soffermato anche su un giocatore in particolare: "Crespi? Ha struttura, è capace di attaccare la profondità, è la classica prima punta, sta facendo bene, è da attenzionare, ma tutto il blocco squadra è di livello." Un avvertimento velato alla propria difesa, ma anche il riconoscimento che il pericolo non arriva da un singolo elemento bensì da un collettivo ben costruito.

Sul tecnico lombardo Eugenio Corini, Tomei ha preferito mantenere un profilo rispettoso senza sbilanciarsi in giudizi personali: "Allena da tanti anni, anche in piazze importanti, non sta a me dare un giudizio su di lui. Posso dire che il Brescia è una squadra ben allenata, organizzata, quindi massimo rispetto perché è una squadra forte, a cui rivolgo i complimenti perché non era semplice fare un campionato e i playoff in questa maniera, avremo il piacere di giocare contro e mi auguro che vengano fuori due partite in cui il pubblico si possa divertire".

Con la gara d'andata da disputare in trasferta e l'eventuale ritorno tra le mura amiche del Del Duca, ci si potrebbe aspettare che Tomei preferisca iniziare davanti al proprio pubblico. Invece il tecnico minimizza l'importanza dell'ordine delle sfide: "Cambia poco, entrambe le squadre hanno le stesse opportunità". Ciò che conta, a suo avviso, è ben altro: "Ascoli e Brescia sono due squadre che cercano di proporre gioco, poi nelle finali conta l'aspetto emotivo, il giocare nel proprio stadio, insomma ci sono tanti fattori da considerare e sarà molto importante l'aspetto mentale, il restare nella partita, l'avere pazienza e il prestare attenzione a ogni dettaglio, non è una finale secca, quindi bisogna essere dentro al match".

Un richiamo alla concentrazione che suona come un mantra per i suoi ragazzi: pazienza, lucidità e presenza mentale costante lungo l'arco dei 180 minuti complessivi.

Tra i temi toccati in conferenza, spazio anche alle prestazioni in progressione di Raz Guiebre, indicato da più parti come uno degli elementi più in forma del momento. Tomei ha confermato le impressioni positive senza eccedere nei toni: "Raz sta attraversando un buon momento di forma, a questi playoff è arrivato fisicamente e mentalmente bene, sta crescendo molto nell'interpretazione del ruolo e nei meccanismi della squadra, ti dà diverse soluzioni di gioco, sa leggere gli spazi e deve continuare così perché ha tanti margini di crescita, non si deve accontentare, sta lavorando bene ed è sulla buona strada".

A rendere ancor più speciale questo appuntamento contribuisce la risposta del pubblico ascolano. I tifosi si raduneranno allo stadio Del Duca per seguire la gara d'andata sul maxischermo, un segnale di vicinanza che il tecnico ha accolto con soddisfazione. L'intera stagione, d'altra parte, è stata costruita su basi solide ma non scontate: "In estate ricostruire tutto con giocatori nuovi è stato giustamente molto complicato, abbiamo avuto un periodo di assestamento, ma i ragazzi hanno meritato la possibilità di giocare questa partita, ci sono arrivati bene e la finale se la sono guadagnata".

Tomei ha poi voluto sottolineare l'importanza dell'identità di gioco come elemento fondante del progetto tecnico: "Fa piacere che ci riconoscano un'identità perché per noi è un punto fermo, cerchiamo sempre di fare un lavoro in cui i ragazzi si riconoscano e che li faccia divertire".

Il bilancio di fine stagione, al netto del risultato della finale, è già positivo agli occhi del tecnico: "In questa stagione sono cresciuti e migliorati tutti, la mia soddisfazione maggiore è proprio la crescita dei ragazzi, si sono guadagnati questa opportunità".

La ricetta per affrontare la finale, infine, è quella di sempre: "Devono interpretare la gara come sempre, con la giusta pressione perché ci si gioca un campionato, ma con la serenità e la consapevolezza di giocarcela come abbiamo sempre fatto, in campo i ragazzi si divertono e anche i risultati finora ne hanno beneficiato".


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