Ascoli, Tomei avvisa i suoi: «L'euforia può renderci leggeri, non abbiamo ancora fatto nulla»
Il tecnico dell'Ascoli, Francesco Tomei, ha incontrato la stampa per fare il punto della situazione in vista dell'impegnativa trasferta contro il Gubbio. L'allenatore ha voluto sposare in pieno la linea della prudenza già tracciata dal direttore sportivo Matteo Patti, sottolineando l'importanza di non farsi travolgere dai facili entusiasmi.
Secondo Tomei, il rischio maggiore in questo momento è rappresentato dalla distrazione che può derivare da un clima troppo euforico. La squadra deve invece mantenere un profilo basso e una dedizione totale alla quotidianità del campo, procedendo senza guardare troppo oltre il prossimo impegno stagionale.
«Il Direttore ha detto tutte parole giuste. Nell’euforia puoi essere un po’ leggero e non ce lo possiamo permettere, dobbiamo restare concentrati sul campo e sul lavoro, continuare a lavorare pensando a una partita alla volta», ha spiegato con fermezza il mister bianconero.
Un passaggio fondamentale della conferenza ha riguardato la gestione dei calciatori sotto ammonizione, in particolare Gori e Nicoletti. Tomei ha chiarito che non verranno fatti calcoli di convenienza per preservare gli elementi in diffida, poiché ogni punto in palio attualmente ha un peso specifico enorme.
L'allenatore esige dai suoi ragazzi una cura maniacale dei dettagli, evitando che l'entusiasmo si trasformi in una pericolosa mancanza di attenzione. «Ogni partita è la più importante e non facciamo calcoli sui diffidati», ha ribadito, richiamando tutti alla massima responsabilità individuale e collettiva.
Spostando l'attenzione sul prossimo avversario, Tomei ha mostrato grande rispetto per il Gubbio, definendolo una compagine che sta attraversando un periodo di forma eccellente. La solidità e l'equilibrio trovati dagli avversari rappresentano una minaccia concreta che l'Ascoli dovrà affrontare con la giusta mentalità.
«È una squadra in ottima forma, sarà l’ennesima gara dura, ci prepariamo al meglio. Bisogna sapere che affrontiamo una squadra in buona salute, forte, che può creare problemi», ha avvertito il tecnico, chiedendo ai suoi di essere impeccabili in ogni zona del rettangolo verde.
Il mister ha poi voluto precisare che l'umiltà deve essere il motore pulsante di questo finale di stagione. Nonostante i progressi, il cammino è ancora lungo e tortuoso. «Dovremo avere l’umiltà di capire che fino ad ora non abbiamo fatto ancora nulla», ha aggiunto per smorzare ogni senso di appagamento.
Interpellato sulla ritrovata solidità difensiva, Tomei ha preferito non elogiare solo i singoli difensori, ma l'intero sistema di gioco. La capacità di mantenere la porta inviolata è, a suo avviso, il frutto di un sacrificio collettivo che parte proprio dalla pressione esercitata dagli attaccanti.
Il lavoro in fase di non possesso vede tutti i componenti della rosa partecipi e attivi, riducendo al minimo le transizioni negative che potrebbero esporre la squadra a pericoli evitabili. «Se non subiamo gol è perché il blocco lavora bene, i nostri primi difensori sono gli attaccanti», ha sottolineato con orgoglio tattico.
Una decisione significativa riguarda l'infortunato Del Sole, che nonostante l'impossibilità di scendere in campo, sarà comunque presente insieme ai compagni nella trasferta in terra umbra. Si tratta di una scelta dettata dalla volontà di rafforzare il legame interno allo spogliatoio.
«Del Sole verrà a Gubbio con noi, per me è come se fosse rientrato, anche se non può essere utilizzato. Per un aspetto mentale e di gruppo è giusto che sia dentro», ha commentato il tecnico, confermando che il resto della rosa gode invece di ottima salute fisica.
Infine, un pensiero speciale è stato rivolto alla tifoseria bianconera, che non farà mancare il proprio sostegno nemmeno lontano dalle mura amiche. Per Tomei, la presenza dei supporter è un valore aggiunto fondamentale che ha accompagnato la squadra sin dalle prime giornate.
Poter contare sul calore del pubblico anche in trasferta rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutto il club. «La presenza dei nostri tifosi è un plus che ci portiamo dall’inizio, ci danno spinta e sono per noi un aiuto», ha concluso il mister, augurandosi di poter regalare loro una nuova gioia.