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Ascoli, parla Tomei: «Noi facciamo il massimo ma non arriveremo mai a fare quello che fanno loro»

di Redazione Notiziario del Calcio

Una serata da ricordare per i tifosi bianconeri, ma per Mister Francesco Tomei è già tempo di voltare pagina. Dopo la roboante vittoria per 4-0 contro il Catania, il tecnico dell'Ascoli ha mantenuto un profilo basso in sala stampa, preferendo la prudenza all'euforia.

«L'errore più grande che una squadra può commettere adesso è pensare di aver fatto qualcosa. È l'errore più grande: noi abbiamo fatto il primo tempo, c'è il secondo tempo. Catania è uno stadio importante e quindi ci prepariamo» ha dichiarato il tecnico, sottolineando la necessità di restare con i piedi per terra.

Il focus del tecnico è già orientato al prossimo impegno ravvicinato, una sfida che si preannuncia tutt’altro che agevole. «Io sono già predisposto e focalizzato a mercoledì. È il mio carattere: non riesco a godermi, soprattutto se le partite sono ravvicinate, il risultato o a esaltarlo. So che sarà una partita diversa, una partita dura, dobbiamo dimostrare ancora tanto».

Durante la conferenza, l’allenatore ha voluto ringraziare sentitamente la tifoseria, protagonista di una spinta incessante dagli spalti. «Più che festeggiare sono andato a ringraziare, perché oggettivamente, ma già la partita scorsa, siamo abituati ad avere un pubblico veramente meraviglioso. Noi facciamo il massimo, ma non arriveremo mai a fare quello che fanno loro, perché il nostro pubblico è veramente uno che ti dà tanta energia».

Entrando nel merito del lavoro quotidiano e della crescita della rosa, il mister ha ribadito la propria filosofia: «Per me non è tanto il risultato, sarà una cosa non popolare, ma io bado molto alla crescita dei ragazzi. Sotto questo punto di vista noi siamo cresciuti, però abbiamo ancora tanta strada da fare: quotidianamente il lavoro va in direzione del miglioramento».

Il tecnico si è poi soffermato su alcuni singoli, elogiando in particolare la prestazione del portiere Vitale: «Samuele noi l'abbiamo scelto per la funzionalità che ha, è il nostro primo costruttore, è quello che si assume responsabilità più di tutti. È un ragazzo molto serio, un grande professionista, e da sempre è da elogiare, soprattutto da prendere come esempio perché è veramente la cultura del lavoro».

Infine, Tomei ha voluto allargare il merito del successo a tutto il gruppo, riservando un pensiero speciale a chi trova meno spazio nelle formazioni titolari: «Chi ci fa fare la differenza è chi non fa gol e chi non gioca. Sono quelli che ci fanno fare la differenza perché permettono di allenarci sempre a un'altra intensità. Io non mi stancherò mai di ringraziare chi, per motivi tecnici, tattici o di forma, gioca un po' meno».


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