Ascoli, mister Tomei: «Arezzo a due punti? Il campionato è lungo, conta solo la prestazione»
L’Ascoli porta a casa tre punti pesantissimi dalla trasferta di Gubbio, confermando un momento di forma straordinario che proietta i bianconeri a ridosso della vetta. Al termine della sfida, mister Francesco Tomei ha espresso tutta la sua soddisfazione per una prova di carattere, sottolineando come la squadra stia maturando la capacità di adattarsi anche alle partite meno lineari.
Il tecnico ha lodato l'approccio dei suoi ragazzi, capaci di imporre il proprio gioco in un campo storicamente ostico e contro un avversario che ha cercato in ogni modo di rientrare in carreggiata nella ripresa. La vittoria è stata definita fondamentale non solo per la classifica, ma per il segnale di crescita costante che il gruppo sta lanciando settimana dopo settimana.
«Sapevamo che sarebbe stata una partita dura e fisica, perché il Gubbio in casa è un avversario difficile da affrontare, ma sono molto contento della prestazione perché stiamo imparando a gestire anche le situazioni nervose» ha dichiarato l'allenatore commentando l'andamento del match.
Proprio nel secondo tempo, quando la contesa si è fatta più accesa e sporca, l'Ascoli ha saputo reggere l'urto dei numerosi attaccanti inseriti dalla formazione umbra. Tomei ha evidenziato come, pur avendo sciupato qualche occasione di troppo per chiudere la pratica nel primo tempo, la squadra sia stata bravissima a calarsi in una realtà di sofferenza agonistica.
«Quando la partita è diventata sporca siamo stati molto bravi a reggere, non era semplice perché loro hanno messo tanti trequartisti e tante punte, faccio davvero i complimenti ai ragazzi» ha proseguito il mister, visibilmente orgoglioso della tenuta difensiva mostrata dai suoi uomini nelle fasi più concitate.
Un capitolo a parte merita l'episodio del rigore, risolto grazie all'ausilio della tecnologia dopo un consulto con lo staff tecnico. Tomei ha ammesso di aver avuto qualche dubbio iniziale a causa della distanza, ma si è affidato alla convinzione dei suoi collaboratori per giocare una carta che si è rivelata poi decisiva ai fini del risultato.
«Faccio i complimenti al mio staff perché da lontano facevo molta fatica, ma Simone era talmente convinto che abbiamo deciso di giocare la carta ed è andata bene così» ha spiegato con umiltà, ribadendo l'importanza del lavoro di squadra non solo tra i calciatori ma anche all'interno della panchina.
L'attualità del campionato impone ora un turno di riposo forzato per i bianconeri, una situazione definita anomala dal tecnico ma che servirà per ricaricare le batterie dopo una serie di impegni logoranti sotto il profilo fisico e mentale, culminati nel derby e nella successiva sfida contro il Ravenna.
Sebbene la vetta sia ora distante solo due lunghezze, Tomei preferisce mantenere i piedi ben saldi a terra, evitando voli pindarici e concentrandosi esclusivamente sulla crescita quotidiana. La filosofia dell'allenatore resta quella di valutare le prestazioni più che i freddi numeri della graduatoria, conscio che il girone di ritorno nasconde insidie in ogni stadio.
«Ho sempre detto che il campionato è lungo e il girone di ritorno è molto particolare, non esiste una partita accessibile perché tutti si giocano qualcosa, dalla salvezza ai play-off» ha ammonito il tecnico, allontanando facili entusiasmi legati al distacco ridotto dalla prima della classe.
Infine, un ringraziamento speciale è andato agli oltre milleduecento tifosi al seguito, che hanno trasformato lo stadio di Gubbio in una succursale del Del Duca. Il calore e il sostegno del popolo ascolano sono stati indicati come il vero motore trainante di questa rincorsa, uno stimolo enorme che spinge i giocatori a dare sempre qualcosa in più.
«Oggi sembrava di giocare in casa, avere un seguito e un calore del genere per i ragazzi è fondamentale, sono felice di aver fatto passare loro una bella domenica» ha concluso Tomei, già con la mente rivolta alla prossima battaglia che attende i suoi uomini dopo la sosta.
Il nostro obiettivo resta l'Arezzo, ma dopo quella ce ne sarà un'altra altrettanto dura: secondo il mister, le sorti di questo girone equilibrato si decideranno solo all'ultimo minuto dell'ultima giornata, rendendo ogni punto conquistato un tassello vitale per il mosaico finale.