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Arzignano, la carica di Di Donato: «Oggi servono punti e spensieratezza»

di Redazione Notiziario del Calcio

La vigilia della delicata sfida tra Pergolettese e Arzignano Valchiampo si apre con le parole di mister Daniele Di Donato, che ha analizzato il momento dei suoi ragazzi dopo un passaggio a vuoto che brucia ancora. L’allenatore ha messo subito in chiaro che la squadra deve ritrovare quel vigore che sembra essersi leggermente appannato nell'ultimo turno di campionato, sottolineando come la sconfitta precedente sia stata frutto più di disattenzioni che di una reale superiorità dell'avversario.

«Dobbiamo recuperare le energie psicofisiche perse in una settimana molto dispendiosa, ma ho visto ragazzi vogliosi che si sono allenati bene», ha dichiarato il tecnico nella sala stampa dello stadio Voltini. Secondo Di Donato, la chiave per affrontare questo rush finale è il ritorno a quella leggerezza mentale che aveva permesso alla squadra di correre veloce nei mesi passati, unita a una determinazione feroce che non ammette ulteriori passi falsi.

Il mister ha ribadito con forza un concetto fondamentale: «I ragazzi devono capire che alla fine è solo un gioco e devono andare in campo con quella spensieratezza che avevamo qualche tempo fa». Tuttavia, questa libertà mentale deve essere accompagnata da una solidità tattica impeccabile, specialmente in un momento della stagione dove il margine d'errore si assottiglia sempre di più e ogni punto pesa come un macigno sulla classifica finale.

Guardando alla sfida di domani, l'avversario viene descritto come una compagine in salute, capace di risalire la china grazie a un cambio di passo deciso impresso dalla nuova gestione tecnica. Di Donato si aspetta una Pergolettese arrembante fin dalle prime battute, ma assicura che l'Arzignano non cambierà il proprio modo di stare in campo, puntando tutto su un'identità precisa e sulla voglia di riscatto del gruppo.

«Mi aspetto un Arzignano con un atteggiamento cattivo, che abbia voglia di riprendersi quei punti persi ingenuamente al novantesimo», ha proseguito l'allenatore, facendo riferimento a situazioni del passato che hanno condizionato la posizione attuale in graduatoria. La concentrazione dovrà essere massima per evitare che episodi fortuiti o cali di tensione possano rovinare una prestazione che si preannuncia di grande intensità.

Nonostante le difficoltà numeriche legate agli infortuni, che vedono anche il giovane Tognolo fermarsi probabilmente fino al termine della stagione dopo i già noti stop di altri compagni, il tecnico non vuole sentire parlare di emergenza. La fiducia nei confronti di chi scenderà in campo è totale, basata su un girone di ritorno che ha portato finora un bottino di punti considerevole per una squadra così giovane e rinnovata.

Sulla stessa lunghezza d'onda si è sintonizzato il capitano Andrea Boffelli, che ha sottolineato l'importanza del match senza però definirlo l'ultima spiaggia. «Sabato affrontiamo una squadra forte e in fiducia, ma sappiamo che non è ancora decisiva visto che ci sono ventuno punti ancora in palio», ha spiegato il difensore, richiamando i compagni alla calma e alla disponibilità nel lavoro quotidiano per portare in partita quanto provato in settimana.

Il ruolo dei veterani diventa cruciale in questi momenti per guidare i più giovani attraverso le insidie di un campionato logorante come quello di Serie C. Boffelli ha evidenziato come il compito dei giocatori con più esperienza sia quello di infondere sicurezza: «Facciamo capire ai ragazzi che devono giocare con coraggio, è proprio quello che ci serve in questo momento particolare della stagione».

Un elemento di ottimismo per il reparto arretrato è il possibile ritorno della difesa a tre composta da elementi che si conoscono alla perfezione. Boffelli ha ricordato con piacere l'intesa con i compagni di reparto storica: «Con Milillo e Rossoni giochiamo insieme da quasi tre anni, è un punto di forza che dobbiamo dimostrare sul rettangolo verde tornando a fare prestazioni solide come quella di Lumezzane».

Il fischio d'inizio segnerà l'avvio di una battaglia sportiva dove l'Arzignano cercherà di riprendere il comando della propria stagione. «Siamo ancora padroni del nostro destino e non dobbiamo guardare agli altri», ha concluso Di Donato, lasciando intendere che la squadra ha tutte le carte in regola per uscire indenne dalla trasferta di Crema e guardare al futuro con rinnovata ambizione.


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