Arzignano, Di Donato suona la carica: «Siamo a credito con la fortuna, ora vietato sbagliare»
L'Arzignano Valchiampo si appresta ad affrontare la ventisettesima giornata di campionato con uno spirito di rivalsa, cercando di mettersi alle spalle le recenti delusioni che hanno frenato il cammino della squadra vicentina. Il tecnico Daniele Di Donato, intervenuto in conferenza stampa, ha analizzato il momento del gruppo con grande onestà intellettuale, sottolineando come la delusione per gli ultimi risultati sia palpabile ma debba essere trasformata in energia positiva per la trasferta contro l'Albinoleffe.
Il mister ha evidenziato come il calcio sia una materia che costringe a continui esami, dove ciò che è accaduto ieri non conta più se non per imparare dagli errori commessi. «È normale che dopo un risultato che speravamo andasse diversamente ci sia un po' di delusione, però questo fa parte del gioco quando perdi e noi dobbiamo essere bravi a recuperare energie mentali», ha ammesso il tecnico, conscio che la sfida di Bergamo rappresenti uno spartiacque importante per la stagione.
L'avversario di turno, l'Albinoleffe, viene descritto come un club solido, forte di una struttura organizzativa d'eccellenza e di una lunga tradizione nella categoria. Nonostante il valore dei rivali, Di Donato non intende snaturare l'identità della propria squadra, che vanta statistiche offensive di primissimo livello pur navigando in una zona di metà classifica che non soddisfa pienamente le ambizioni della vigilia.
Secondo l'allenatore, l'Arzignano ha dimostrato di poter imporre il proprio gioco contro chiunque, ma ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni fatali, specialmente nei finali di gara e sulle palle inattive. «Siamo, se non sbaglio, il secondo miglior attacco nonostante il campionato di metà classifica, e questo la dice lunga sulla bontà del lavoro svolto, ma dobbiamo smettere di ripetere quegli errori che pregiudicano i risultati», ha sottolineato con fermezza.
Un tema centrale del dibattito è stato il recupero delle energie fisiche e nervose in un calendario che non concede tregua. La squadra ha dovuto gestire diversi impegni ravvicinati, affrontando in successione tutte le compagini che occupano i vertici della graduatoria. Questo tour de force ha lasciato in dote alcune ferite, come l'infortunio di Chiarello, che costringerà il giocatore a un periodo di stop forzato lontano dai campi.
«Chiarello lo perderemo per un po', ma per quanto riguarda gli altri dobbiamo essere bravi a resettare tutto e recuperare il meglio possibile», ha spiegato Di Donato, aggiungendo che in questi giorni di preparazione è prevalso il lavoro di scarico rispetto a quello puramente tattico. L'obiettivo è presentarsi al fischio d'inizio con la freschezza necessaria per lottare su ogni pallone fino al novantesimo minuto.
La chiave della partita contro l'Albinoleffe risiederà, secondo il mister, nella capacità di gestire i singoli episodi. Le recenti sconfitte maturate a causa di calci piazzati o cali di concentrazione nei minuti conclusivi devono fungere da lezione. Il tecnico ha chiesto ai suoi uomini una maggiore scaltrezza, specialmente nelle fasi cruciali in cui la stanchezza potrebbe indurre a compiere scelte sbagliate nell'ultimo passaggio.
«Dobbiamo capire che in questa parte di campionato la differenza la fanno ancora di più gli episodi e i calci piazzati, dobbiamo essere più furbi dell'avversario», ha dichiarato con forza, respingendo l'idea di un calo fisico generalizzato e puntando piuttosto l'indice sulla qualità delle scelte individuali nei momenti di pressione massima della gara.
Guardando al futuro prossimo, l'allenatore dell'Arzignano si è detto fiducioso proprio per la qualità delle prestazioni offerte, ritenendo che la dea bendata debba prima o poi restituire quanto tolto finora. «Siamo a credito con la fortuna di tanto, però sappiamo che per ottenere un risultato dobbiamo essere sempre attenti e lottare fino a quando l'arbitro non fischia», ha concluso, ribadendo che d'ora in poi le partite contro diretti concorrenti con gli stessi obiettivi non potranno più essere fallite.