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Aronica e il Trapani: «Sono 49 punti sul campo, un grande lavoro»

di Nicolas Lopez

La stagione del Trapani si è chiusa con la retrocessione in Serie D, ma Salvatore Aronica non intende archiviare l'esperienza senza prima restituirle il giusto peso. Intervistato in esclusiva da SportSicily, il tecnico granata ha tracciato un bilancio articolato di un anno segnato tanto dalle difficoltà extra-campo quanto dalla risposta del gruppo sul rettangolo verde.

Al netto delle penalizzazioni che hanno compromesso la classifica, Aronica rivendica con convinzione il lavoro svolto: "È stata una stagione positiva sul piano personale. Abbiamo conquistato 49 punti sul campo e, considerando quanto accaduto durante l'anno, è stato fatto un grande lavoro". Un dato che l'allenatore considera significativo, soprattutto alla luce del contesto in cui è maturato: un mercato stravolto, continui cambiamenti nella rosa e un'atmosfera generale tutt'altro che serena.

A pesare sull'intera annata sono state le vicende giudiziarie che hanno investito il club. Aronica non glissa sul tema e descrive con chiarezza l'effetto destabilizzante che le penalizzazioni hanno avuto sull'ambiente: "Da subito abbiamo visto arrivare deferimenti e punti di penalizzazione. Tutto ciò ha portato diversi giocatori a chiedere di andare via". Nonostante le defezioni e l'instabilità, il tecnico elogia la risposta di chi è rimasto, sottolineando la compattezza del gruppo in un frangente oggettivamente complicato.

Come riportato da SportSicily, Aronica nutre ancora fiducia nella possibilità che i ricorsi pendenti possano ridisegnare il quadro attuale. Per questo motivo, la squadra tornerà presto ad allenarsi, in attesa che la situazione giudiziaria si definisca nei prossimi sviluppi. Un segnale di come la vicenda sportiva del Trapani non possa ancora dirsi conclusa in modo definitivo.

Sul piano personale, Aronica lascia aperta la porta a una possibile continuità con il club siciliano, anche nella categoria inferiore. Il legame costruito con la dirigenza sembra solido: "Ho un ottimo rapporto con il presidente e con il direttore. Il Trapani vuole fare un campionato di Serie D da protagonista e, se ci sarà la volontà di continuare insieme, non mi tirerò indietro". Parole che configurano uno scenario di conferma, subordinato alla volontà comune e all'evolversi della situazione societaria e giudiziaria.

Il club, nel frattempo, attende di conoscere il proprio destino definitivo prima di pianificare il futuro tecnico e sportivo.


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