Arezzo, parla il mister dopo il pari col Ravenna: «Torniamo in campo con la fame di chi vuole vincere sempre»
Al termine del big match tra Arezzo e Ravenna, conclusosi in parità, l'allenatore degli amaranto Christian Bucchi ha analizzato la sfida con un misto di soddisfazione per la prestazione e rammarico per un successo soltanto sfiorato. Il tecnico ha esordito sottolineando l'eccezionalità dell'evento, smentendo chi alla vigilia parlava di una gara ordinaria, specialmente per la cornice di pubblico che ha visto ottomila persone affollare gli spalti dello stadio comunale.
«Non era una partita normale perché si affrontavano la prima e la seconda in classifica e c'erano ottomila persone allo stadio» ha dichiarato Bucchi, definendo l'atmosfera come un traguardo inseguito da tempo da tutta la città. Nonostante l'importanza dei punti in palio, simili a quelli delle sfide passate e future, il mister ha evidenziato come lo spettacolo offerto dalle due squadre sia stato all'altezza delle aspettative, nobilitando un campionato di vertice molto combattuto.
L'analisi tecnica dell'incontro ha visto un primo tempo all'insegna dell'equilibrio, dove la tensione per l'alta posta in palio ha portato a qualche imprecisione di troppo. «Abbiamo commesso degli errori un po' sciocchi, poi l'episodio del calcio di rigore ha spaccato gli equilibri» ha ammesso l'allenatore, sottolineando però la veemente reazione dei suoi uomini nella seconda frazione di gioco, capace di ribaltare l'inerzia tattica del confronto.
Secondo Bucchi, la ripresa dell'Arezzo è stata di altissimo livello, con la squadra capace di chiudere il Ravenna nella propria metà campo e creare numerose palle gol. «Abbiamo fatto una grandissima ripresa dove abbiamo messo lì il Ravenna, le abbiamo messi alle corde» ha spiegato il tecnico, rammaricandosi per la mancanza di quel pizzico di fortuna che in altre occasioni aveva premiato gli amaranto, citando il legno che oggi ha negato la gioia del sorpasso.
L'atteggiamento propositivo della squadra, che non si è accontentata del pareggio dopo averlo raggiunto, è l'elemento che ha reso più fiero il mister. «L'atteggiamento mi è piaciuto, abbiamo fatto gol e non abbiamo pensato a portare a casa il pareggio, volevamo vincere» ha ribadito, sottolineando come la filosofia di gioco del suo Arezzo sia sempre rivolta all'attacco e alla ricerca dei tre punti, senza fare calcoli speculativi sulla classifica.
Un pensiero speciale è stato rivolto alla tifoseria, indicata come il vero valore aggiunto della serata. «Lo stadio così pieno può farci solo bene, stasera sono stati il dodicesimo uomo in campo e ci hanno spinto fino alla fine» ha commentato Bucchi, ringraziando la città per l'affetto dimostrato e per aver trasformato la giornata in una vera festa dello sport, con i cori che continuavano a risuonare ben oltre il triplice fischio finale.
In vista dell'impegno infrasettimanale contro la Ternana, l'allenatore dovrà valutare attentamente le condizioni fisiche dei suoi calciatori, alcuni dei quali usciti dal campo piuttosto affaticati o con piccoli acciacchi. «Vediamo domattina come siamo venuti fuori da questa partita, qualcuno era un po' acciaccato» ha spiegato, facendo però affidamento su una rosa profonda in grado di sopperire alle assenze e mantenere alto il livello di energia necessario per affrontare la prossima sfida.
Riguardo alle scelte individuali, il mister ha spiegato l'assenza di Shaka, preferendo non rischiarlo per evitare complicazioni muscolo-tendinee nonostante il giocatore fosse pronto per la rifinitura. Al contempo, ha lodato l'esordio di Mattia Viviani, sottolineando la qualità del ragazzo e il dispiacere per un gol mancato per poco. «Mattia è un giocatore giovane ma con un grande curriculum, mi dispiace solo che non abbia segnato perché sarebbe stata una gioia straordinaria dopo mesi di sofferenza fuori dal campo» ha concluso.
La consapevolezza di aver affrontato una "grande squadra" come il Ravenna e di averla messa in seria difficoltà rafforza le convinzioni di un Arezzo che continua a lottare per il primato con determinazione. Bucchi ha chiuso l'intervento facendo i complimenti agli avversari per la fisicità messa in campo, ma ribadendo che il punto conquistato oggi è un mattone fondamentale per il proseguimento di un cammino che vede l'obiettivo promozione sempre più vicino.