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Altamura guarda al futuro. Ninivaggi: «Servono strutture»

di Luigi Redaelli

Indipendentemente dall'esito della corsa ai playoff, il Team Altamura si appresta a vivere il suo terzo campionato consecutivo tra i professionisti. Un traguardo tutt'altro che scontato per una realtà del calcio pugliese, che rappresenta al tempo stesso un punto di arrivo e un punto di partenza verso ambizioni più solide e strutturate.

A tracciare le coordinate del percorso è il presidente Franco Ninivaggi, intervenuto ai microfoni di Antenna Sud con un messaggio che guarda ben oltre i risultati sul campo. «È un passo importante verso la crescita del club», ha dichiarato il numero uno del sodalizio murgiano, lasciando però intendere che la sola permanenza nel calcio professionistico non basta. Perché un club cresce davvero solo se cresce l'intero contesto che lo circonda.

Il nodo centrale, secondo Ninivaggi, è quello delle infrastrutture. La permanenza tra i professionisti impone standard sempre più elevati, non soltanto sul piano tecnico e organizzativo, ma anche sotto il profilo degli impianti e dei servizi. «Servono strutture», ha sottolineato il presidente, ribadendo l'impegno della società su tutti i fronti. «Noi ce la stiamo mettendo tutta», ha aggiunto, preannunciando che a fine stagione arriverà il momento dei bilanci: «Alla fine dell'anno tireremo le somme e capiremo dove ci siamo posizionati noi come società, ma soprattutto la città intera rispetto al rapporto con la società».

Un'autovalutazione che non riguarderà dunque soltanto il rendimento sportivo o la gestione societaria, ma anche e soprattutto il grado di partecipazione e identificazione della comunità locale con il progetto calcistico. Perché è proprio questo il punto su cui Ninivaggi sembra voler accendere i riflettori: il rapporto tra la città di Altamura e la sua squadra di calcio.

L'appello del presidente è esplicito e diretto. «Cosa mi aspetto adesso dalla città? Mi aspetto quello che è sotto gli occhi di tutti: un sostegno maggiore, una vicinanza maggiore a questa società e a questi ragazzi». Parole che suonano come un invito alla mobilitazione collettiva, rivolto tanto ai tifosi quanto alle istituzioni e alle realtà economiche del territorio.

La terza stagione consecutiva tra i professionisti è dunque un'occasione da non sprecare. Per il Team Altamura, ma soprattutto per una città chiamata a fare la sua parte.


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