Addio Iervolino: la Salernitana passa di mano, spunta un colosso della tecnologia
Si chiude dopo quasi un lustro l'era di Danilo Iervolino alla guida della Salernitana, segnando un punto di svolta radicale per il futuro del calcio a Salerno. L'imprenditore campano ha infatti definito il passaggio di consegne del club, attualmente sotto il controllo della Salerno Coast Investment, raggiungendo un'intesa formale per la cessione definitiva delle quote.
Il testimone passa a Cristiano Rufini, manager di base a Roma e figura di spicco nel panorama dell'innovazione tecnologica, che guiderà l'operazione attraverso la Antares Srl. Si tratta della medesima holding che tiene le redini di Olidata, confermando un profilo societario fortemente orientato verso settori d'avanguardia per il nuovo corso granata.
Sebbene il contratto preliminare risulti già siglato da entrambe le parti coinvolte, per arrivare al passaggio di proprietà effettivo e al cosiddetto closing sarà necessario attendere ancora qualche settimana. L'iter burocratico prevede infatti una serie di adempimenti tecnici imprescindibili per rendere l'atto notarile pienamente operativo e voltare pagina ufficialmente.
Un passaggio cruciale riguarda la posizione della FIGC, che è già stata debitamente informata dell'operazione di compravendita in corso. La Federcalcio dovrà ora procedere con le consuete verifiche di rito sulla solidità patrimoniale dell'acquirente, come previsto dai regolamenti per garantire la continuità e la salute finanziaria dei club che militano nel calcio professionistico.
Tra gli impegni economici più rilevanti assunti da Rufini figura il subentro diretto nella fideiussione da 7,5 milioni di euro, necessaria a coprire l'esposizione della società nei confronti degli istituti di credito. Questo elemento rappresenta una delle garanzie fondamentali su cui poggia l'intera impalcatura dell'accordo tra il venditore e il nuovo investitore romano.
Il contratto prevede inoltre una serie di clausole che legano i futuri successi sportivi agli interessi di Iervolino, sotto forma di premi legati ai risultati. È stato infatti stabilito un sistema di earn-out che frutterebbe 6 milioni di euro in caso di ritorno in Serie B e ben 15 milioni nell'eventualità di una promozione nella massima serie, oltre a una percentuale del 20% su una possibile futura rivendita.
La trattativa può considerarsi dunque ai dettagli finali, ma la parola definitiva spetta adesso agli organi federali per il nullaosta necessario. Solo dopo questo esito positivo le parti si ritroveranno davanti al notaio per la sottoscrizione conclusiva, mettendo fine a un'attesa che tiene l'intera piazza salernitana col fiato sospeso.