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«Abbiamo le stesse pressioni della Salernitana, vogliamo vincere i play-off»: Corini carica l’Union Brescia alla vigilia della semifinale

di Redazione Notiziario del Calcio

L’attesa è febbrile in casa Union Brescia, con la squadra di Eugenio Corini che si prepara ad affrontare l’impegnativa trasferta contro la Salernitana, match d’andata delle Final Four dei play-off di Serie C. In apertura di conferenza stampa, il tecnico ha voluto dedicare un momento di cordoglio: «Ci tenevo a nome mio e da parte della società a fare le condoglianze alla famiglia di Alfredo Magni, che è stato il nostro allenatore per una stagione».

Il focus si è poi spostato inevitabilmente sul campo e sul valore dell’avversario. Analizzando il cammino verso la semifinale, Corini ha osservato: «Affrontiamo una squadra che è in fiducia, sta facendo degli ottimi play-off, allenata da un allenatore bravo ed esperto come Serse Cosmi». Il tecnico ha aggiunto: «È un ambiente che ha avuto magari durante l’anno qualche periodo di difficoltà, ma adesso si è ricompattato; l’abbiamo visto nelle partite che hanno giocato in casa nei play-off, dove lo stadio spinge molto, la squadra si è ricreato entusiasmo e di conseguenza sarà una bellissima sfida e molto importante per noi essere presenti e far avverire quelle che sono le nostre caratteristiche, le nostre qualità».

La doppia sfida contro il Casarano ha lasciato segnali molto positivi in casa bresciana, soprattutto per quanto riguarda la risposta del pubblico e la gestione della rosa. Corini ha sottolineato: «Ho notato il pubblico, perché una risposta così da Brescia negli anni scorsi, in una partita del genere, raramente c’è stata: 10.000 spettatori». Sul piano tattico, il tecnico ha riflettuto sulla profondità della rosa: «È fondamentale avere disponibilità da parte loro; è stato importante nel gestire il doppio incontro e soprattutto con la volontà poi che questa sessione di play-off sia la più lunga possibile».

Non mancano le voci che relegano l’Union Brescia al ruolo di outsider, una narrazione che però non sembra toccare l’allenatore: «Non seguo, dunque non mi interessa tanto anche chi fa pronostici. Io non sono stato mai bravo a farli, di conseguenza cerco sempre di basarmi su quello che è un pensiero, su quello che vedo, ma è difficile fare pronostici in senso assoluto». Corini ha poi rilanciato: «Siamo una squadra importante che vuole cercare di vincere questi play-off e di conseguenza i pronostici li lascio a chi ha la competenza per farli o chi ha la capacità di farli; io mi concentro su quello che siamo noi, su quelle che sono le possibilità che abbiamo di passare questo turno».

In merito alle condizioni fisiche di alcuni elementi chiave, Corini ha fatto il punto della situazione: «Su Manuel Marras il ragazzo è, fra virgolette, abbastanza fiducioso, ma farà un esame, proprio lo sta facendo adesso, di conseguenza aspettiamo il riscontro oggettivo». Per quanto riguarda Balestrero, il tecnico ha spiegato: «Oggi farà ancora un lavoro differenziato, però abbiamo buone sensazioni su un ragazzo che è quello che ci trasferisce, di conseguenza speriamo che possa rientrare in rifinitura e possa essere disponibile per la gara». Per quanto riguarda Sorensen, invece, la situazione appare più complicata: «Freddy per questa partita non ci sarà sicuramente; ci teniamo sempre aperte qualche piccola possibilità, ma i tempi sono molto ristretti».

Analizzando nel dettaglio le caratteristiche della Salernitana, Corini ha evidenziato l’evoluzione tattica operata da Cosmi: «La Salernitana era stata costituita per giocare un 3-5-2, poi ha variato tanti sistemi durante l’anno, anche quando è arrivato mister Cosmi. Poi hanno definito questo sistema mettendo Ferraris dietro le due punte fisiche che sono molto brave nel gioco aereo, sono molto possenti, dunque ti vengono a riempire l’area, ma attaccano molto bene coi quinti, crossano bene».

Il tecnico del Brescia ha poi sottolineato la solidità difensiva della propria compagine, che si presenterà al match con statistiche importanti: «Penso sempre che poi vada premiato quello che è il lavoro di tutta la squadra. Questa è una squadra che dal punto di vista del non possesso lavora tanto, lavorano tutti, e questo è importante perché spesso abbiamo la palla coperta, dunque alcune giocate per gli avversari diventano più complicati e difficili da fare».

Infine, un pensiero sul fattore campo: «Siamo abituati poi ad affrontare quello che arriva e di conseguenza abbiamo visto anche a Casarano quanto è importante approcciare bene alla partita in trasferta. Ma sicuramente avere la possibilità di giocare in casa la gara di ritorno, coi tuoi tifosi che anche magari in un momento di difficoltà ti possono spingere a dare una mano, penso che sia un aiuto». Riguardo allo stadio di Salerno e al calore dei tifosi locali, Corini ha concluso con determinazione: «Si fa calcio per sperare di giocare con stadi gremiti, pieni, e di conseguenza sarà bello poter affrontare questa partita. Abbiamo una grande energia, una grande volontà di fare una grande prestazione e penso che i miei giocatori non vedano l’ora di scendere in campo in uno stadio così importante con così tanti tifosi a seguire la partita».


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