UFFICIALE: Padova, cambio di proprietà. Banzato acquisisce il club da Oughurlian
Si è ufficialmente concluso il passaggio di proprietà del Padova. La storica società veneta cambia mani: Joseph Oughurlian cede il controllo del club ad Alessandro Banzato, imprenditore proprietario di Acciaierie Venete. L'operazione è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio, dove sono stati illustrati i dettagli dell'acquisizione e delineate le prime linee guida per il futuro della società biancoscudata.
La continuità nella governance è garantita dalla conferma di Francesco Peghin nel ruolo di presidente, mentre nella compagine societaria entra anche Giovanni Banzato, figlio del nuovo proprietario. Il passaggio di consegne rappresenta un momento cruciale per il Calcio Padova, che si affida ora alla solidità economica e all'esperienza imprenditoriale del gruppo Banzato per affrontare le sfide future.
Durante la presentazione ufficiale, Alessandro Banzato ha espresso soddisfazione per la conclusione positiva dell'operazione, riservando parole di ringraziamento a chi ha contribuito alla realizzazione dell'accordo. "Siamo contenti di essere qui, qualcuno di voi negli scorsi mesi ne ha già parlato con me e oggi sono molto contento che alla fine siamo riusciti a fare questa operazione. Se siamo qui è grazie a molte persone, Peghin prima di tutti: lui è molto discreto nonostante ci conosciamo molto bene, complimenti a te. Grazie a Joseph perché da quando questa cosa è nata il primo approccio che abbiamo avuto è stato quello di dirci le nostre condizioni, e il giorno dopo avevamo già capito che le cose sarebbero andate a buon fine", ha dichiarato il nuovo patron.
Banzato ha sottolineato come la trattativa si sia svolta in un clima di massima trasparenza e fiducia reciproca fin dalle prime battute. "Con un messaggio su WhatsApp ci eravamo già capiti, mancava ovviamente parlare con i vertici societari ma sin da subito abbiamo avuto una forte fiducia reciproca: la parola è molto importante quando si fanno gli affari. Grazie ad Alessandra Bianchi, senza di lei non saremmo mai riusciti a fare tutto questo. Grazie a Massimiliano Mirabelli, che ha messo forse il punto decisivo per partire con questa operazione. Grazie a tutta la società", ha aggiunto l'imprenditore.
Sul fronte dell'assetto dirigenziale, Banzato ha fornito le prime indicazioni sulla composizione del nuovo consiglio di amministrazione. "Il presidente resterà Peghin, in consiglio entra mio figlio Giovanni e più avanti vedremo se ci saranno altri ingressi. Il nostro obiettivo è costruire una società ambiziosa, un'ambizione che deve poggiarsi su basi solide: per essere ambiziosi le basi sono fondamentali. Le cose fino adesso stanno andando bene, andiamo avanti così per raggiungere i nostri obiettivi", ha concluso il nuovo proprietario.
La filosofia gestionale delineata da Banzato punta dunque su un approccio graduale e prudente, che coniughi ambizione sportiva e sostenibilità economica. La conferma di Peghin alla presidenza garantisce continuità rispetto al recente passato, mentre l'ingresso di Giovanni Banzato nel consiglio di amministrazione testimonia l'impegno diretto della famiglia nel progetto calcistico.
L'acquisizione del Padova Calcio da parte di Alessandro Banzato rappresenta un nuovo capitolo nella lunga storia del club veneto. La solidità del gruppo Acciaierie Venete, unita all'esperienza maturata nel mondo imprenditoriale dal nuovo proprietario, costituisce una garanzia per i tifosi biancoscudati, che confidano in un rilancio delle ambizioni sportive della società.
La trattativa, che evidentemente ha preso forma nei mesi scorsi come emerso dalle dichiarazioni dello stesso Banzato, si è conclusa con rapidità grazie alla chiarezza degli intenti delle parti coinvolte e al clima di reciproca fiducia instauratosi sin dalle prime interlocuzioni tra il cedente Oughurlian e l'acquirente.
Il passaggio di proprietà avviene in un momento in cui, come ammesso dallo stesso Banzato, la società sta attraversando una fase positiva. L'intento dichiarato è quello di consolidare questi risultati e di costruire su di essi una struttura capace di sostenere ambizioni importanti nel medio-lungo periodo, evitando però scelte avventate che potrebbero compromettere la stabilità del club.