Tesser carica la piazza: «Il mio obiettivo è portare la Reggiana il più in alto possibile»
L’avventura di Attilio Tesser sulla panchina granata ha preso ufficialmente il via. La presentazione del nuovo tecnico si è svolta nella sede di via Brigata Reggio, alla presenza dei vertici societari, tra cui il presidente Carmelo Salerno e il responsabile dell'area tecnica Doriano Tosi. Un incontro segnato da sentimenti di stima reciproca e dalla ferma volontà di inaugurare un nuovo capitolo dopo le recenti amarezze.
Il presidente Salerno, nel dare il benvenuto al nuovo allenatore, ha voluto sottolineare la centralità di questa scelta per il futuro del club: «Dopo grandi delusioni bisogna ripartire dalle certezze e ce le può dare il nuovo allenatore Tesser. È la persona più adatta per guidare la nostra squadra e farci ripartire. Il mister ci ha dato una delle più grosse delusioni nel calcio, il campionato 2021/22 che ha vinto lui personalmente col Modena. Siamo stati rivali e “nemici sportivi”, ma l’anno dopo ho avuto modo di conoscerlo meglio e, oltre alle doti tecniche riconosciute da tutti, posso dire di averne apprezzato il lato umano».
Il numero uno granata ha poi aggiunto: «È una persona che incarna il concetto di cuore, famiglia, unità e impegno che ho sottolineato anche sabato in Immergas. Non era scontato venire a Reggio, è sempre difficile ripartire dopo una retrocessione. Era l’unico allenatore che speravo arrivasse e sono felicissimo della scelta: sono sicuro che ci darà una mano sia a livello tecnico sia di compattezza societaria, che è mancata negli anni scorsi. Spero che questo suo arrivo possa coincidere con una nuova rinascita a Reggio».
Dal canto suo, Tesser ha espresso grande entusiasmo per la nuova sfida che lo attende, sottolineando l’importanza di lavorare in armonia: «Per me è un piacere e un onore essere qui a Reggio Emilia ed essere stato scelto come allenatore della Reggiana. Il presidente ha usato parole fin troppo generose nei miei confronti, che spero di meritare almeno in parte. Credo che la cosa più importante sia avere una squadra compatta, una società unita e tutte le componenti che lavorano nella stessa direzione. Ringrazio la dirigenza per avermi voluto qui. Tutti insieme possiamo collaborare nel migliore dei modi».
L’allenatore ha poi allargato il campo alla collaborazione con l’intero ambiente: «Devono remare dalla stessa parte la società, lo staff, i giocatori, la tifoseria e anche la stampa, con critiche costruttive che sono sempre ben accette. I calciatori vivono anche delle letture dei giornali e, nella giusta misura, il contributo dei media può essere importante. Faremo di tutto per far andare le cose nel migliore modo possibile».
In merito ai motivi che lo hanno spinto a scegliere la panchina granata, Tesser ha spiegato: «La trattativa è stata molto veloce, si è conclusa nell'arco di pochi giorni. Ho accettato perché, avendo vissuto qui vicino, ho sempre seguito i risultati della Reggiana e conosco bene la passione che c'è attorno a questa squadra. Arrivo in una piazza dove il calcio si può fare nel migliore dei modi».
Guardando alla prossima stagione, Tesser ha chiarito quali saranno i propositi, evitando proclami ma promettendo massimo impegno: «Speriamo di essere i quarti a risalire subito. Ho scelto Reggio perché ho trovato una società ambiziosa. Le premesse sono quelle di provare a essere competitivi per ottenere il massimo, sapendo però che molte altre realtà faranno lo stesso ragionamento. Dobbiamo guardare in casa nostra e dare il meglio di noi stessi. Non posso promettere la vittoria del campionato, ma posso garantire coscienza del lavoro, impegno e determinazione. Sappiamo di rappresentare una comunità importante e una società che investe. Il nostro obiettivo è portare la Reggiana il più in alto possibile».
Sul fronte tecnico e tattico, il nuovo mister ha iniziato a tracciare le linee guida: «I giocatori li conosciamo bene. C'è una lista di calciatori sotto contratto e da quella base partiremo per capire cosa riusciremo a fare insieme alla società. La conoscenza dei giocatori è totale e stiamo facendo tutte le valutazioni necessarie. Portanova è un giocatore estremamente importante e di grande qualità. Può ricoprire diversi ruoli e stiamo valutando come inserirlo al meglio nel 4-3-1-2 che utilizzo da anni. Se riusciremo a costruire la squadra secondo determinate caratteristiche, potrà giocare da trequartista, da seconda punta oppure da interno di centrocampo. Rozzio, invece, magari è più abituato a giocare in una difesa a tre, ma ha esperienza e qualità tali da poter giocare tranquillamente anche in mezzo a una linea a quattro. È un giocatore valido».
Infine, una chiosa sul passato e sull’atteggiamento verso il futuro: «Cerco di essere una persona seria e credibile e mi fa piacere ricevere ancora oggi tanto affetto in piazze come Cremona, Avellino o Terni. Al Modena sarò sempre grato perché abbiamo vinto un campionato grazie alla bravura di tutti e anche a un pizzico di fortuna, ma quella esperienza ormai appartiene al passato. Oggi sono alla Reggiana».