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Terremoto a Bari: saltano Vivarini e Magalini, la verità sul ritorno di Longo

di Redazione Notiziario del Calcio

Il cielo sopra il San Nicola si è improvvisamente oscurato, portando con sé una tempesta societaria che ribalta completamente i piani tecnici del club pugliese. In una serata che definire movimentata sarebbe riduttivo, la proprietà del Bari ha deciso di azzerare i vertici dell'area sportiva, comunicando ufficialmente l'esonero sia dell'allenatore Vincenzo Vivarini che del direttore sportivo Giuseppe Magalini. Una scelta drastica, figlia evidentemente di un rapporto ormai logoro o di risultati che non rispecchiavano più le ambizioni della piazza e della dirigenza, intenzionata a dare una scossa immediata per evitare il tracollo della stagione.

Nonostante il repulisti generale, c'è una figura che sembra destinata a fare da ponte tra il vecchio e il nuovo corso: si tratta di Valerio Di Cesare. Il vicedirettore sportivo, infatti, dovrebbe mantenere il suo incarico all'interno dei quadri dirigenziali, confermandosi un punto di riferimento fondamentale per la società, probabilmente grazie alla sua profonda conoscenza dell'ambiente e dello spogliatoio. La sua permanenza garantisce quel minimo di continuità necessario in un momento di totale transizione, mentre il resto della struttura viene profondamente rimpastato.

La decisione di allontanare contemporaneamente le due figure apicali della gestione sportiva suggerisce la volontà di avviare una vera e propria rifondazione. Nelle prossime ore è attesa una presa di posizione ufficiale da parte della proprietà, che potrebbe incontrare la stampa in una conferenza dedicata per chiarire i motivi dietro questo doppio addio e illustrare i piani futuri. Il silenzio attuale alimenta le ipotesi, ma la direzione intrapresa sembra non lasciare spazio a ripensamenti: il Bari volta pagina in modo netto e definitivo.

Per quanto riguarda la guida tecnica, il nome scelto per la successione non è un volto nuovo, bensì un ritorno che scalda gli animi: Moreno Longo. L'accordo per il suo rientro sulla panchina biancorossa sembra ormai cosa fatta, con il tecnico pronto a riprendere le redini della squadra per cercare di raddrizzare il cammino in campionato. La sua figura rappresenta la prima pietra della ricostruzione, un segnale lanciato ai tifosi per dimostrare che, nonostante il caos delle ultime ore, esiste già un piano concreto per ripartire con rinnovata energia.


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