Svolta Reggiana, addio a Rubinacci: il nome del nuovo tecnico infiamma la piazza
La Reggiana ha deciso di dare una sterzata netta alla propria stagione, ufficializzando il cambio della guardia alla guida tecnica della prima squadra. Dopo settimane contraddistinte da enormi difficoltà sul piano dei risultati, il club granata ha sollevato dall'incarico Lorenzo Rubinacci, interrompendo un rapporto che non stava più portando i frutti sperati dalla dirigenza.
A pesare in modo definitivo sulla scelta della società è stato il rendimento estremamente deficitario dell'ultimo periodo, che ha visto la squadra collezionare ben quattro sconfitte nelle ultime cinque uscite. Un ruolino di marcia allarmante, caratterizzato da tredici reti subite a fronte di un solo gol realizzato, segnali chiari di una crisi profonda.
L'avventura dell'ex vice di Nesta, iniziata a febbraio, si conclude dopo nove incontri complessivi che hanno visto la Reggiana scivolare pericolosamente in classifica. La società ha così deciso di intervenire proprio durante la sosta del campionato, sfruttando la pausa per dare una scossa immediata a tutto l'ambiente e provare a raddrizzare la rotta.
Nonostante qualche timido segnale di ripresa mostrato a sprazzi nelle scorse settimane, la continuità è venuta meno nei momenti decisivi e i freddi numeri del campo hanno spinto la proprietà a cambiare rotta. L'obiettivo della dirigenza è ora quello di affidare il gruppo a una guida esperta, capace di gestire la pressione di un finale di stagione caldissimo.
Per raccogliere l'eredità di Rubinacci, il profilo individuato è quello di Pierpaolo Bisoli, tecnico bolognese di cinquantanove anni con una lunghissima esperienza nella categoria. Salvo colpi di scena dell'ultimo minuto, sarà proprio lui l'uomo della provvidenza incaricato di condurre i granata alla permanenza in serie nelle ultime sei giornate che restano da disputare.
Bisoli torna in pista dopo la parentesi dello scorso anno al Modena, dove era riuscito a centrare la salvezza, e una successiva breve esperienza sulla panchina del Brescia. Il suo carattere carismatico e la profonda conoscenza del campionato lo rendono il candidato ideale per una missione che richiede fermezza e una rapida inversione di tendenza psicologica.