Stadio Menti, squalifica in arrivo: tifosi infuriati, Juve Stabia punita per i fatti col Pescara
Il prossimo impegno casalingo della Juve Stabia contro la Virtus Entella si avvia tristemente verso una disputa in totale solitudine, priva del calore e del sostegno dei tifosi gialloblù. L'orientamento delle autorità competenti sembra ormai tracciato e si attende soltanto la comunicazione formale da parte del Casms per sancire lo svolgimento del match a porte chiuse. La decisione arriva come conseguenza diretta delle valutazioni espresse dall'Osservatorio del Ministero dell'Interno, che ha analizzato con estrema attenzione le criticità emerse sotto il profilo dell'ordine pubblico in occasione di un precedente match di campionato.
All'origine di questo provvedimento restrittivo ci sono i gravi disordini verificatisi subito dopo la conclusione della sfida tra le "Vespe" e il Pescara. In quell'occasione, la tensione è sfociata in una serie di episodi violenti localizzati sul raccordo autostradale, dove un gruppo di sostenitori locali e della squadra ospite ha dato vita a un pericoloso scontro. I verbali parlano di un intenso lancio di fumogeni, petardi e pietre tra le opposte fazioni, un comportamento che ha messo a repentaglio la sicurezza dei passanti e ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine per riportare la calma.
La situazione disciplinare dello stadio Romeo Menti era già monitorata con estrema severità, dato che l'impianto di Castellammare di Stabia si trovava in uno stato di diffida. I fatti avvenuti al termine della partita contro gli abruzzesi hanno dunque rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, rendendo quasi inevitabile la squalifica del campo. Nonostante i tentativi di mediazione, la gravità degli incidenti stradali ha spinto gli organi di vigilanza a optare per la linea della massima fermezza, colpendo duramente la possibilità per il club di ospitare il proprio pubblico.
Per la Juve Stabia si tratta di un danno d'immagine ed economico di proporzioni considerevoli, oltre che di un evidente svantaggio tecnico per la squadra, costretta a rinunciare alla spinta del proprio dodicesimo uomo in un momento importante della stagione. Resta l'amarezza per un provvedimento che colpisce l'intera comunità sportiva e la società a causa delle condotte irresponsabili di una minoranza, le cui azioni criminali hanno finito per penalizzare migliaia di appassionati e il cammino della formazione guidata dallo staff tecnico stabiese.