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Spezia, rivoluzione totale: dopo il tecnico e il ds, rischia anche l’amministratore delegato

di Redazione Notiziario del Calcio

L’arrivo a La Spezia di Charlie Stillitano segna l’inizio ufficiale di una nuova fase per il club ligure. Il presidente è atteso nelle sedi di Via Melara per definire gli assetti del prossimo futuro e tracciare la linea programmatica per la stagione che verrà, con diverse decisioni cruciali già sul tavolo del dirigente statunitense.

La priorità assoluta è rappresentata dalla gestione dei contratti in scadenza dello staff tecnico e dirigenziale. Stando alle indiscrezioni, per quanto riguarda la guida tecnica di Luca D’Angelo e l’incarico del direttore sportivo Stefano Melissano, la strada appare segnata: salvo colpi di scena dell'ultimo minuto, il club procederà con la risoluzione dei rapporti professionali attualmente in essere.

Le incertezze, tuttavia, non riguardano esclusivamente l’area sportiva. Come sottolineato da La Nazione, anche la posizione di Andrea Gazzoli, attuale amministratore delegato, è finita sotto la lente d’ingrandimento della proprietà. Nelle ultime ore, le probabilità di una prosecuzione del lavoro insieme sono diminuite drasticamente, facendo spazio all'ipotesi di una rottura definitiva tra le parti.

Parallelamente ai cambiamenti nei ruoli chiave, la proprietà ha definito i contorni della nuova strategia economica che accompagnerà il prossimo ciclo. La parola d’ordine sarà austerità, con l’intenzione di tagliare i costi superflui laddove le condizioni lo permettano, per garantire una gestione finanziaria più equilibrata e rigorosa.

Tuttavia, non si applicherà lo stesso criterio di risparmio nella scelta della nuova guida tecnica del mercato. In questo ambito, la società è ferma nella volontà di effettuare un investimento di rilievo, puntando su una figura di alto profilo che abbia le competenze necessarie per guidare una profonda rifondazione dell'intero progetto calcistico.


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