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Spezia, rivoluzione in vista: Stillitano pesca dal passato?

di Redazione Notiziario del Calcio

In casa Spezia il cantiere è aperto e le idee del presidente Charlie Stillitano iniziano a delinearsi con contorni sempre più definiti. L'obiettivo primario è quello di individuare una figura dirigenziale di alto profilo, capace di tracciare una nuova rotta tecnica e societaria in un momento cruciale per il futuro del club ligure.

Il nome che sembra catalizzare maggiormente le attenzioni del numero uno aquilotto è quello di Mauro Pederzoli. A sessantaquattro anni, il dirigente vanta un bagaglio di esperienze internazionali di prim’ordine, avendo operato in piazze calde come Brescia, Cagliari e Torino, oltre ad aver ricoperto ruoli di prestigio in contesti esteri tra Cina, Paraguay e Inghilterra con il Liverpool.

La candidatura di Pederzoli non è frutto del caso, ma nasce da una precisa segnalazione di Paolo Maldini. L'ex leggenda del Milan, grande amico di Stillitano, ha suggerito proprio il profilo del dirigente, che già in passato aveva collaborato con lui nella co-fondazione del Miami FC. Parole che pesano, specialmente alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente, il quale ha sottolineato l'importanza di fare tesoro del passato per progettare un futuro solido.

Le alternative al tavolo della dirigenza non mancano di certo, confermando la volontà di valutare diverse tipologie di approccio. Tra suggestioni romantiche e profili di grande esperienza, spuntano i nomi di Ariedo Braida, accostato a Simone Groppi, e l’opzione che porta a Daniele Faggiano.

Particolare attenzione merita il profilo di Guido Angelozzi, figura estremamente cara alla piazza spezzina per il ruolo decisivo avuto nella storica scalata verso la Serie A e reduce da un ottimo lavoro a Cagliari, dove ha dimostrato una spiccata capacità di generare plusvalenze importanti. Non mancano poi le candidature di figure giovani e promettenti, come Di Toro e Bravo, o quella di Giancarlo Romairone, tra gli osservatori più quotati nel panorama della Lazio.

È doveroso precisare che questa fase di riflessione non implica un allontanamento immediato di Stefano Melissano. Il direttore sportivo, legato al club da un contratto valido fino al 2027, continua regolarmente il proprio lavoro quotidiano.

La dirigenza spezzina è alla ricerca di una figura di comprovata competenza, in grado di compiere un’operazione complessa: il ridimensionamento e la successiva ricostruzione di una rosa che necessità di un intervento strategico, il tutto calato in uno scenario economico totalmente mutato rispetto alle passate stagioni.


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