Spezia, ribaltone improvviso: salta la panchina, ecco chi torna in città!
Il pesante k.o. per 3-1 subito sul campo della Juve Stabia ha lasciato strascichi pesanti in casa Spezia, portando la dirigenza a una riflessione profonda sulla guida tecnica. La sconfitta esterna sembra aver segnato definitivamente il destino di Roberto Donadoni, la cui posizione appare ormai compromessa dopo l'ultimo passaggio a vuoto in campionato.
Secondo le ultime indiscrezioni di mercato, il club ligure sarebbe intenzionato a cambiare immediatamente rotta per cercare di raddrizzare una stagione fin qui estremamente complicata. L'orientamento della società è quello di procedere con l'esonero del tecnico bergamasco, ponendo fine a un'esperienza che non ha portato i frutti sperati dalla piazza.
Per rendere operativa la decisione manca soltanto il via libera definitivo da parte della proprietà americana, che deve avallare l'operazione dal punto di vista burocratico e finanziario. Una volta ottenuto il semaforo verde dai vertici d'oltreoceano, la pratica verrà archiviata per lasciare spazio al nuovo corso tecnico necessario per la risalita.
Il nome scelto per la successione non è un volto nuovo, bensì una vecchia conoscenza molto apprezzata dall'ambiente spezzino: si tratterebbe del ritorno di Luca D'Angelo. L'allenatore pescarese è il profilo individuato per ridare identità e grinta a un gruppo che sembra aver smarrito la bussola nelle ultime uscite stagionali.
Soltanto un anno fa, il tecnico abruzzese era stato l'artefice di una cavalcata entusiasmante che aveva portato lo Spezia fino alla prestigiosa finale dei playoff per la promozione. Quel ricordo è ancora vivo nella mente dei tifosi e della dirigenza, che vedono in lui l'uomo della provvidenza per uscire dalle sabbie mobili della classifica.
Questa volta, però, l'obiettivo fissato per D'Angelo sarà sensibilmente diverso rispetto al passato recente: il mister sarà chiamato a una vera e propria missione di salvataggio. Il compito principale sarà infatti quello di blindare la categoria, evitando lo spettro di una retrocessione in Serie C che rappresenterebbe un fallimento sportivo gravissimo.