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Spezia, allarme Bandinelli: ricaduta shock e tempi lunghi, sospiro di sollievo per Mateju

di Redazione Notiziario del Calcio

Il pareggio o la vittoria nell'ultimo confronto con l'Avellino lasciano in dote allo Spezia non soltanto riflessioni sul gioco, ma anche una pesante eredità sul fronte medico.

La sfida di campionato ha infatti costretto due pedine fondamentali della scacchiera ligure ad abbandonare il rettangolo verde anzitempo, già durante la prima frazione di gioco.

Le attenzioni dello staff sanitario e la preoccupazione della tifoseria sono rivolte in particolar modo a Filippo Bandinelli e Ales Mateju, entrambi finiti sotto osservazione.

La situazione che desta maggiore inquietudine è senza dubbio quella riguardante il centrocampista ex Empoli, il cui infortunio sembra presentare contorni piuttosto spigolosi.

Stando a quanto riportato dall'edizione odierna de Il Secolo XIX, per Bandinelli si prospetta un periodo di inattività che potrebbe rivelarsi sfortunatamente prolungato.

Il segnale più allarmante deriva dalla localizzazione del dolore, avvertito dal calciatore esattamente nello stesso punto che lo aveva già tenuto ai box nelle ultime settimane.

Questa ricaduta suggerisce che il problema fisico non sia stato del tutto smaltito o che la zona interessata sia particolarmente fragile in questo momento della stagione.

Il riacutizzarsi della sofferenza nel medesimo distretto muscolare o articolare obbligherà i medici a una valutazione estremamente cauta per evitare ulteriori passi falsi nel recupero.

Il rischio concreto, dunque, è che l'allenatore debba fare a meno del carisma e della dinamicità di Bandinelli per un numero considerevole di appuntamenti ufficiali.

Scenario decisamente meno cupo, invece, per quanto riguarda le condizioni del difensore Ales Mateju, anch'egli uscito anzitempo dal campo durante la gara con gli irpini.

In questo caso, la tempestività del calciatore nel percepire il segnale d'allarme inviato dal proprio corpo sembra aver giocato un ruolo decisivo nel limitare i danni.

Mateju ha infatti richiesto immediatamente la sostituzione non appena ha avvertito le prime avvisaglie di dolore, evitando di forzare e di aggravare ulteriormente il quadro clinico.

Grazie a questa prudenza, lo staff medico dello Spezia guarda con moderato ottimismo al recupero del terzino, che non dovrebbe aver riportato lesioni di particolare entità.

Il suo stop appare dunque riconducibile a una misura precauzionale che permetterà un rientro in gruppo in tempi decisamente più brevi rispetto al compagno di squadra.

Resta comunque il peso di un'infermeria che torna a riempirsi in un momento cruciale del torneo, obbligando la società a riflessioni profonde anche in ottica rotazioni.


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