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«Speriamo che Adorante ci risparmi dal classico gol dell’ex»: la confessione di Lovisa verso Venezia-Juve Stabia

di Redazione Notiziario del Calcio

La Juve Stabia si prepara a vivere la prestigiosa trasferta in Laguna con lo spirito di chi non ha più nulla da perdere, forte di un percorso che ha già regalato le soddisfazioni sperate alla piazza campana.

In vista dell'imminente confronto di campionato contro la capolista Venezia, il direttore sportivo delle Vespe, Matteo Lovisa, ha analizzato il momento dei suoi ai microfoni del Corriere del Veneto.

«Noi arriviamo a questa attesa gara del lunedì di Pasquetta con assoluta serenità, avendo ormai raggiunto l'obiettivo della salvezza matematica in questa stagione», ha esordito il dirigente stabiese.

Nonostante il traguardo già archiviato, Lovisa assicura che la squadra non farà sconti: «Cercheremo comunque di mettere in grande difficoltà la capolista nel corso dei novanta minuti di gioco».

La consapevolezza della forza dell'avversario è però ben presente nei pensieri del direttore sportivo: «Siamo consci che non sarà affatto un compito semplice, ma faremo senza dubbio la nostra onesta partita».

Un capitolo a parte è stato dedicato alla figura di Adorante, attaccante che rappresenta il grande ex della sfida e che sta vivendo un momento di forma importante con la maglia arancioneroverde.

«Adorante è un profilo offensivo che ho sempre seguito con molta attenzione – ha spiegato Lovisa – e sono sempre stato fermamente convinto che sarebbe diventato un centravanti di razza».

Il d.s. ha poi rivolto un complimento alla gestione tecnica e societaria dei lagunari: «Il Venezia ha fatto davvero un ottimo affare a decidere di puntare su di lui e portarlo in squadra».

In chiusura, il dirigente della Juve Stabia ha espresso un desiderio con un pizzico di scaramanzia: «Speriamo però che lunedì, sul campo, ci risparmi dal subire il classico e temuto gol dell’ex».

La sfida di Pasquetta si preannuncia dunque carica di spunti, tra la voglia di rivalsa dell'attaccante e il desiderio delle Vespe di chiudere l'annata dimostrando il proprio valore contro la prima della classe.


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