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«Siamo con l’acqua alla gola e dobbiamo metterlo in campo»: mister Gorgone scuote il Pescara prima del Modena

di Redazione Notiziario del Calcio

Il sipario si alza sul girone di ritorno del campionato di Serie B e il Pescara si prepara a un debutto nella seconda parte di stagione tutt'altro che semplice. Alla vigilia del confronto interno contro il Modena, l'allenatore Giorgio Gorgone è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione, partendo dalle buone notizie che arrivano dall'infermeria. Il tecnico ha infatti confermato il pieno recupero di pedine fondamentali come Faraoni, Oliveri, Merola e Gravillon, sottolineando che, fatta eccezione per Valzania e i lungodegenti, l'organico è quasi al completo. Resta sotto i riflettori la posizione di Dagasso: il calciatore si è regolarmente allenato con il gruppo ed è a disposizione per il match, nonostante le voci di mercato che lo circondano. Su questo fronte, l'allenatore ha preferito mantenere un profilo pragmatico, dichiarando che «quello che sarà e se sarà ne prenderemo atto», senza lasciarsi distrarre da dinamiche extra-campo.

Un capitolo a parte merita la gestione dei nuovi volti e delle trattative in corso. Gorgone ha speso alcune parole su Augustin, spiegando di averlo osservato ancora troppo poco per dare un giudizio definitivo, pur riconoscendone delle qualità tecniche evidenti. Il ragazzo resterà in prova ancora per qualche giorno per valutarne la condizione atletica. Per quanto riguarda ulteriori rinforzi, il tecnico ha ricordato che mancano ancora due settimane alla chiusura delle trattative e che l'obiettivo è inserire elementi capaci di dare un contributo immediato. Tuttavia, Gorgone ha voluto blindare il gruppo attuale, ribadendo la sua fiducia totale nei calciatori presenti: «se la squadra resta questa io che faccio? Inizio a lamentarmi? No, perché credo nei ragazzi». Il messaggio è chiaro: si combatterà per la salvezza con le risorse a disposizione, cercando di evitare innesti numerici che non garantiscano un salto di qualità istantaneo.

Il mercato in uscita ha toccato anche il tema relativo a Squizzato, la cui partenza sembra ormai definita. Il mister ha spiegato con estrema onestà che è giunta una proposta migliorativa per il calciatore e che, dopo un confronto tra le parti, si è deciso di non trattenere chi non è pienamente convinto del progetto. La filosofia di Gorgone è netta: «qui servono giocatori che si vogliono salvare con noi», lasciando intendere che l'impatto mentale e la motivazione contano più del valore tecnico individuale in un momento così delicato. Al contrario, ha lodato l'atteggiamento di Brandes, sempre professionale e capace di alzare l'intensità degli allenamenti, aprendo alla possibilità di vederlo nell'undici titolare già nella sfida contro i canarini.

Analizzando tatticamente il match, l'allenatore biancazzurro ha evidenziato come il Modena, nonostante i risultati recenti negativi, sia una compagine estremamente pericolosa. Ha citato l'esempio della loro sconfitta a Padova, definendola quasi inspiegabile per quanto prodotto sul campo, e ha messo in guardia i suoi sull'acquisto di De Luca, descritto come un profilo di alto livello per la categoria. Entrambe le squadre arrivano da prestazioni convincenti che però non hanno portato i punti sperati, rendendo la sfida un vero e proprio scontro diretto tra chi produce gioco ma raccoglie poco. Gorgone è stato categorico sulla necessità di cambiare atteggiamento psicologico: «noi siamo con l'acqua alla gola e questo dobbiamo metterlo in campo», auspicando che la squadra sappia trasformare la pressione in energia agonistica.

I dati statistici confermano che il Pescara è tra le formazioni che tirano di più verso la porta avversaria, ma questa mole di gioco non si è tradotta in una classifica serena. Nelle ultime sette giornate i numeri sono ulteriormente migliorati, eppure la carenza di cinismo ha impedito di ottenere un bottino più cospicuo. Per invertire il trend, Gorgone chiede ai suoi più cattiveria e concretezza sotto porta, oltre a una maggiore continuità da parte di elementi chiave come Caligara. I dubbi di formazione restano numerosi, specialmente sulle corsie laterali dove Sgarbi e Berardi scalpitano, mentre a centrocampo e in attacco si valutano diverse soluzioni, inclusa una maggiore intensità richiesta a Okwonkwo. La speranza del tecnico è che finalmente un episodio favorevole possa girare a favore dei biancazzurri, premiando gli sforzi di un gruppo che non vuole smettere di lottare.


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