Sampdoria, rosso a 45,4 milioni: bilancio 2025 approvato tra luci e ombre
La Sampdoria chiude i conti dell'esercizio 2025 con una perdita netta di 45,4 milioni di euro, in aumento rispetto ai 40,6 milioni registrati nell'anno precedente. Il bilancio è stato approvato nel corso dell'assemblea degli azionisti tenutasi nella giornata di ieri, con il voto favorevole dell'azionista di maggioranza — rappresentato dall'amministratore unico Raffaele Fiorella — e di una parte dei soci di minoranza.
Il dato, a prima vista preoccupante, va tuttavia letto in un contesto più articolato. La società ha tenuto a precisare che il risultato ante imposte racconta una storia parzialmente diversa: la perdita prima delle imposte si è fermata a 46,6 milioni di euro, contro i 50,8 milioni dell'esercizio precedente, segnando quindi un miglioramento di oltre quattro milioni. Un elemento che il club interpreta come conferma dell'efficacia delle misure di contenimento dei costi messe in campo dalla proprietà.
Il contesto sportivo ha inciso in misura significativa sui risultati economici. La permanenza nella seconda divisione del calcio italiano ha inevitabilmente compresso il valore della produzione, che si è attestato a circa 29,7 milioni di euro. A pesare in modo determinante è stata la riduzione dei contributi federali: rispetto all'esercizio precedente, la voce ha subito un calo di oltre 12,4 milioni di euro. La differenza è spiegata dalla natura straordinaria di quei proventi: nel 2024, i ricavi includevano ancora la quota di competenza della seconda parte della stagione 2023/24 del cosiddetto "paracadute", il meccanismo di sostegno economico riconosciuto alle società retrocesse dalla Serie A, che aveva quindi garantito entrate aggiuntive destinate a non ripetersi.
Con il venir meno di quella componente straordinaria, i conti hanno risentito in maniera diretta della collocazione nella fascia medio-bassa del panorama calcistico nazionale in termini di distribuzione delle risorse.
Il margine operativo, pur migliorato di oltre 3,5 milioni rispetto all'esercizio precedente, resta in territorio negativo per 41,7 milioni di euro. La voce che maggiormente incide su questo risultato è quella relativa al costo del lavoro sportivo. Come emerge dal comunicato ufficiale del club, la società ha deliberatamente scelto di allestire, per le stagioni 2024/25 e 2025/26, una rosa con un monte ingaggi tra i più elevati della categoria di appartenenza. Una decisione strategica, orientata al rilancio agonistico, ma che ha avuto ricadute dirette sull'equilibrio dei conti.
La Sampdoria ha comunicato ufficialmente: «Il margine operativo, sebbene in miglioramento di oltre 3,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, rimane comunque negativo per 41,7 milioni. Tale risultato è principalmente legato alla decisione di allestire, per le stagioni 2024/25 e 2025/26, una rosa con un monte ingaggi tra i più elevati della categoria».
A sostenere l'intera struttura finanziaria del club è stato il continuo apporto di risorse da parte della proprietà. Secondo quanto dichiarato dalla società, l'investimento complessivo effettuato nell'arco delle stagioni 2023/24, 2024/25 e 2025/26 ha raggiunto quota 155 milioni di euro. Una cifra considerevole, che testimonia l'impegno economico profuso per mantenere la Sampdoria competitiva nonostante le difficoltà legate alla militanza in Serie B.
Il comunicato ufficiale recita: «Tali impegni economici/finanziari si sono resi possibili solo grazie a tutti gli investimenti effettuati nel club da parte della proprietà che ad oggi ha portato a 155 milioni di euro l'investimento complessivo a cavallo delle stagioni 2023/24, 2024/25 e 2025/26».
Il bilancio 2025 della Sampdoria restituisce dunque un quadro complesso, in cui segnali di miglioramento gestionale convivono con perdite ancora consistenti. La perdita netta cresce rispetto all'anno scorso, ma il risultato ante imposte migliora; il margine operativo rimane profondamente negativo, ma registra un progresso rispetto all'esercizio precedente; i ricavi calano per ragioni strutturalmente legate alla categoria, ma la società afferma di aver agito con efficacia sul fronte dei costi.
Sullo sfondo rimane la questione sportiva, che continua a condizionare in modo decisivo le prospettive economiche del club. Il ritorno in Serie A rappresenterebbe una svolta non solo agonistica ma anche finanziaria, alleggerendo sensibilmente il peso di un bilancio che, per il momento, dipende in larga misura dalla capacità e dalla volontà della proprietà di continuare a immettere risorse nel progetto.