Sampdoria, mister Gregucci: «Ci è mancato qualcosa negli ultimi metri, dobbiamo migliorare nella finalizzazione»
Al termine del confronto in terra calabrese contro il Catanzaro, il tecnico della Sampdoria Angelo Gregucci ha condiviso le proprie riflessioni sull'andamento della sfida attraverso i canali ufficiali del club.
L'allenatore ha voluto sottolineare prima di tutto la compattezza dimostrata dai suoi uomini in un contesto ambientale e tecnico non semplice, considerando il valore della formazione avversaria incontrata.
"Sotto il profilo di una gara compatta, molto attenta, contro un avversario difficile, i ragazzi sono stati bravi a interpretarla", ha spiegato il mister, evidenziando la solidità del gruppo per l'intera durata del match.
Tuttavia, nonostante la buona organizzazione difensiva e la capacità di restare sempre nel vivo della contesa, Gregucci ha ammesso che alla squadra è mancata la necessaria brillantezza nella fase conclusiva della manovra.
Secondo l'analisi del tecnico, i blucerchiati avrebbero potuto ottenere qualcosa in più se fossero stati più precisi e qualitativi una volta raggiunta la trequarti campo e l'area di rigore avversaria.
"Ci è mancato forse qualcosina in termini di qualità negli ultimi 16 metri", ha sottolineato con onestà, pur ricordando che le occasioni per sbloccare il risultato sono state create durante i novanta minuti.
In particolare, il mister ha fatto riferimento a una situazione su palla inattiva che ha visto la Sampdoria andare vicinissima al gol, oltre a diverse potenziali azioni che non sono state finalizzate con la dovuta cattiveria.
Al contempo, ha riconosciuto che anche il Catanzaro ha avuto la sua chance per colpire, rendendo il pareggio finale un risultato che rispecchia l'equilibrio visto sul rettangolo verde del Ceravolo.
Per Gregucci, il lavoro quotidiano al centro sportivo dovrà ora concentrarsi proprio sulla capacità di essere più incisivi sotto porta, trasformando il volume di gioco in reti pesanti per la classifica.
"Abbiamo avuto qualche situazione negli ultimi 20 metri per poter essere un po’ più incisivi, è il nostro lavoro cercare di migliorare la finalizzazione negli ultimi metri", ha ribadito con fermezza l'allenatore.
Un altro tema centrale toccato dal tecnico riguarda la gestione della rosa e l'importanza fondamentale di chi subentra a gara in corso, un concetto su cui lo staff tecnico batte molto durante la settimana.
L'idea di Gregucci è che il calcio moderno non consenta più di pensare in termini di soli undici titolari, ma richieda il coinvolgimento totale di almeno quindici elementi pronti a incidere in ogni momento.
"Cerchiamo di scegliere la migliore formazione possibile, cercando di trasferire che la partita non la giocano solo 11, ma la giocano 15", ha spiegato, sottolineando come i cambi debbano essere pronti a determinare l'esito del match.
L'allenatore ha citato basi quasi scientifiche per supportare questa tesi, ricordando come spesso siano proprio le energie fresche inserite dopo l'ora di gioco a rompere gli equilibri e a decidere i risultati finali.
Nonostante il rammarico per i due punti mancati, la Sampdoria rientra dalla trasferta con la consapevolezza di aver disputato una prova di carattere, fondamentale per il prosieguo del percorso in campionato.
"Bisogna fare sempre partite serie, solide sotto il profilo della prestazione, come questa", ha concluso Gregucci, invitando i suoi a non abbassare la guardia e a restare concentrati su ogni dettaglio difensivo e offensivo.
Il punto ottenuto viene dunque accolto come un mattone importante, a patto che serva da stimolo per correggere le lacune evidenziate e per approcciare i prossimi impegni con maggiore cattiveria agonistica in zona gol.