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Sampdoria, Gregucci non fa sconti ai suoi: «In Serie B siamo tutti operai, se vuoi la luna devi mirare alle stelle»

di Redazione Notiziario del Calcio

L’ultima sessione di calciomercato ha portato una ventata di freschezza e profondità all'interno dello spogliatoio blucerchiato, consegnando ad Angelo Gregucci una rosa profondamente rinnovata. Il tecnico, alla vigilia della delicata trasferta contro il Modena, ha voluto fare il punto della situazione, esprimendo una soddisfazione misurata ma concreta per il lavoro svolto dalla società. Il compito principale adesso non è più guardare alle trattative concluse, ma trasformare quel gruppo di nuovi arrivati in una macchina oleata e funzionale agli obiettivi stagionali.

«Siamo contenti del mercato, siamo in linea con quello che è il giudizio dei nostri direttori» ha spiegato l’allenatore, sottolineando come la priorità assoluta del momento sia l’integrazione dei nuovi innesti. «Il nostro lavoro è adesso assemblarli e farli diventare una squadra, questo è l'obiettivo primario» ha ribadito con fermezza, consapevole che il tempo a disposizione è poco e la pressione della piazza inizia a farsi sentire in vista di un calendario che non concede pause.

Uno dei nomi più attesi è senza dubbio quello di Pierini, arrivato proprio nelle battute finali delle trattative dopo un lungo corteggiamento. Gregucci ne ha elogiato le caratteristiche tecniche e l’esplosività, intravedendo in lui quell'elemento capace di dare il cambio di passo necessario alla manovra offensiva. Pur non sbilanciandosi sulla sua presenza dal primo minuto a Modena, il tecnico ha ammesso che si tratta di un calciatore «tecnicamente valido con gamba e con gol», aggiungendo che il suo talento dovrà essere messo totalmente «a servizio della squadra».

La sfida di Modena si preannuncia complessa non solo per il valore dell’avversario, definito solido e tatticamente preparato, ma anche per la necessità di confermare i segnali di ripresa visti recentemente. Nonostante un’aria meno pesante attorno all’ambiente, Gregucci mantiene i piedi ben saldi a terra e non accetta distrazioni legate alla classifica o al ritrovato entusiasmo dei tifosi, che seguiranno la squadra in massa. Per il mister, ogni partita deve essere approcciata con una mentalità feroce, quasi fosse una finale di coppa.

«Io sono un professionista, per me la prossima è sempre l'ultima finale di Coppa dei Campioni» ha dichiarato il tecnico, ricordando il proprio passato da calciatore costruito più sul sacrificio che sulla classe pura. «Ho interpretato il calcio non essendo dotato di talento e dovevo essere abituato a una mentalità che, se volevo giocare, mi imponeva di raschiare sempre il barile» ha confessato, lanciando un messaggio chiaro ai suoi uomini su quale sia l'atteggiamento richiesto per indossare la maglia della Sampdoria.

Il tema dell'attacco rimane centrale nelle riflessioni dell'allenatore, specialmente dopo le fatiche palesate nelle scorse uscite. L'arrivo di rinforzi strutturati e veloci dovrebbe permettere alla squadra di ribaltare il campo con maggiore efficacia. Gregucci ha sottolineato quanto la concorrenza interna sia vitale per alzare il livello delle prestazioni: «La sana concorrenza aumenta la competitività. Tutta la rosa deve avere la consapevolezza che dieci minuti alla Sampdoria contano tantissimo».

Proprio lo spirito di sacrificio e la capacità di restare aggrappati al risultato fino all'ultimo secondo sono i concetti che il mister vuole veder riproposti in campo. Analizzando la vittoria contro lo Spezia, Gregucci ha tratto una lezione fondamentale sulla natura volubile di questo sport, dove ogni singolo episodio può cambiare il destino di una stagione intera. «Il calcio ti insegna che un pallone ti determina inferno o paradiso, c'è poco da dire» ha osservato, invitando i suoi a lottare su ogni sfera come se fosse l'ultima.

Infine, un pensiero è andato ai giovani e a chi sogna il salto di categoria. Gregucci è stato categorico: in Serie B non esistono diritti acquisiti e la differenza la fa solo chi dimostra fame in ogni contrasto. Citando esempi di calciatori passati rapidamente dai campi della provincia alla Nazionale, ha concluso con un monito che sa di sfida per il futuro: «Questa è una categoria che ogni settimana ti chiede agonismo e lettura. Se vuoi colpire la luna devi mirare alle stelle, altrimenti resti nel nulla».


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