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Sampdoria, Gregucci lancia la sfida: «Non perderemo l'umiltà, ad Avellino conta solo vincere i duelli»

di Redazione Notiziario del Calcio

La Sampdoria si appresta a vivere una delle trasferte più delicate della stagione sul caldissimo campo dell'Avellino. In un clima di tensione, non solo sportiva, il tecnico Angelo Gregucci è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla condizione della squadra e sull'inserimento dei nuovi volti arrivati durante questa sessione di mercato. La parola d'ordine resta la concretezza: in un campionato ostico come quello attuale, non c'è spazio per i fronzoli, ma serve solo una fame feroce di risultati.

La battaglia del Partenio

Gregucci non ha usato mezzi termini per descrivere l'impegno che attende i blucerchiati in terra irpina. L'Avellino è un avversario che fa dell'agonismo e della qualità tecnica le sue armi principali, e la Samp dovrà rispondere colpo su colpo. "Dobbiamo focalizzare l'Avellino, avversario con qualità e che mette in campo molta intensità. Noi dovremo cercare di fare una buona partita per portare a casa il risultato", ha dichiarato l'allenatore, sottolineando come la chiave del match risieda nella capacità di vincere i confronti individuali su ogni zona del campo.

Il mercato e l'attacco dei sogni: Brunori-Coda

L'attenzione dei tifosi e degli addetti ai lavori è tutta rivolta ai nuovi innesti e, in particolare, alla possibile convivenza tra due calibri da novanta come Brunori e Coda. Gregucci riconosce il valore dei singoli ma predica prudenza riguardo alla condizione atletica. "Sono calciatori dalle qualità indubbie. Ora bisogna ricondizionarli al meglio e siamo sicuro che da Avellino possono dare il proprio contributo", ha spiegato il mister. L'idea di vederli insieme non è utopia, ma richiederà un lavoro di equilibrio tattico: "Starà noi metterli in condizione stando molto attenti facendo valutazioni precise. Noi non dovremo perdere umiltà perché dovremo vincere duelli anteponendo la Sampdoria a tutto".

La crescita di Barak e il futuro di Martinelli

Tra le note liete del periodo recente c'è sicuramente Antonin Barak, apparso rigenerato e sempre più centrale nel progetto tecnico. Gregucci ha rivendicato con orgoglio di aver creduto nel giocatore anche quando i segnali di ripresa erano meno evidenti agli occhi esterni. "Barak ha migliorato la sua condizione, è entrato tante volte in maniera decisiva", ha analizzato il tecnico, lodando non solo la tecnica del centrocampista ma anche la sua nuova predisposizione al sacrificio e alla corsa. Spazio anche per i giovani: Gregucci ha confermato che Martinelli gode della massima stima dello staff tecnico e che, come per tutti i ragazzi che lavorano quotidianamente a Bogliasco, il suo momento arriverà.

Clima teso e armonia societaria

Non si è potuto ignorare il momento ambientale complesso che sta vivendo il club, con la presenza costante delle forze dell'ordine presso il centro sportivo. Su questo punto, Gregucci è stato lapidario: "Per migliorare questo status delle cose dobbiamo fare prestazioni e risultati". Il tecnico ha poi rassicurato sulla sintonia con la proprietà e la dirigenza, sottolineando che in questa fase di trattative è fondamentale che tutti, dal presidente Manfredi ai direttori sportivi, remino nella stessa direzione per mantenere l'armonia necessaria a superare le difficoltà.

Niente stravolgimenti tattici

Infine, un passaggio sul modulo. Nonostante i nuovi arrivi possano suggerire cambiamenti, l'allenatore sembra intenzionato a mantenere una struttura che garantisca impatto fisico e solidità, caratteristiche imprescindibili per la categoria. "Noi cerchiamo di mettere in campo la miglior squadra che abbia qualità, intensità e impatto", ha concluso Gregucci, ribadendo che in questo campionato la tecnica deve essere sempre supportata dalla capacità di combattere nei duelli corpo a corpo.


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