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Salvezza in bilico: per l'Empoli le ultime quattro giornate valgono una stagione

di Luigi Redaelli

Mancano quattro giornate alla fine del campionato e la lotta per la salvezza è entrata nella sua fase più convulsa. Dodici punti ancora in palio, dodici squadre che rischiano la discesa in Lega Pro, quindici scontri diretti ancora tutti da giocare: la classifica della Serie B non ha ancora emesso sentenze, e ogni weekend potrebbe riscriverla da capo. Persino il Cesena, attualmente ottavo e in zona play-off, non può ancora considerarsi matematicamente al sicuro.

In questo scenario ad alta tensione, l'Empoli si gioca tutto. La squadra allenata da Caserta parte da quota 36 punti e nei prossimi 360 minuti di gioco sarà protagonista di due confronti diretti, entrambi in programma tra le mura amiche del Carlo Castellani Computer Gross Arena. Il primo, e certamente il più delicato, arriva già domenica prossima contro la Virtus Entella: i liguri inseguono gli azzurri a un solo punto di distanza e, nella fotografia attuale della classifica, starebbero disputando il play-out contro il Bari. Il secondo è fissato tra sedici giorni, contro l'Avellino, alla penultima giornata.

La Virtus Entella, peraltro, affronta questo rush finale con un calendario particolarmente fitto di scontri diretti: oltre alla sfida con l'Empoli, nelle successive due settimane ospiterà il Padova e andrà a fare visita al Bari. Tre confronti cruciali in rapida successione, che rendono ancora più imprevedibile l'esito complessivo della lotta per non retrocedere.

Con così tante formazioni ancora coinvolte, calcolare la soglia di sicurezza è impresa ardua. Tuttavia, visto l'alto numero di squadre ancora in corsa, la sensazione è che un totale compreso tra i 42 e i 43 punti potrebbe rivelarsi sufficiente per conservare la categoria. Partendo da 36, questo significa che l'Empoli ha bisogno di raccogliere almeno sei punti, ovvero di vincere almeno due delle prossime quattro partite.

Le occasioni più favorevoli sembrano essere proprio i due impegni casalinghi contro Entella e Avellino. Strappare qualcosa anche nelle difficili trasferte di Venezia e Monza rappresenterebbe naturalmente un margine di sicurezza aggiuntivo. La matematica della situazione è chiara: la squadra di Caserta può permettersi di perdere al massimo uno dei quattro incontri rimanenti.

Il match di domenica contro la Virtus Entella assume un peso specifico che va ben oltre i tre punti in palio. In caso di arrivo a pari punti a fine stagione, il regolamento prevede che si valutino prima i risultati degli scontri diretti, poi la differenza reti negli scontri diretti, quindi la differenza reti generale e infine il numero complessivo di gol segnati nel torneo. Vincere domenica, e possibilmente con più di una rete di scarto, potrebbe quindi fare la differenza anche a classifica finali pari.

Rispetto alle squadre che la inseguono, l'Empoli presenta un bilancio variegato negli scontri diretti. Con il Bari il confronto è in equilibrio per quanto riguarda le vittorie, ma la differenza reti premia gli azzurri. Con lo Spezia il vantaggio è ancora più netto, con un ampio margine nella differenza reti generale. Le situazioni più delicate riguardano invece Pescara, dove la differenza reti negli scontri diretti è sfavorevole agli empolesi, e la Reggiana, contro cui si registra un pareggio e una sconfitta.

Guardando invece alle squadre che precedono l'Empoli in classifica, il quadro è altrettanto articolato: gli azzurri si trovano in una posizione migliore rispetto a Padova e Mantova, svantaggiata nei confronti della Sampdoria, mentre con il Sudtirol — che al momento vanta un vantaggio di cinque reti — la differenza reti generale sarebbe l'ago della bilancia.

Il calendario delle ultime quattro giornate delinea con chiarezza le priorità. Vincere in casa contro le dirette rivali è l'obiettivo immediato e imprescindibile. Le trasferte di Venezia e Monza, più complesse sulla carta, potranno servire a blindare una salvezza che, al momento, resta ancora tutta da conquistare. Un finale di stagione che si preannuncia come il più intenso degli ultimi anni per una piazza, quella empolese, che non può permettersi distrazioni.


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