Ribaltone Avellino, parla il ds Aiello: «Si volta pagina, troveremo una figura che sappia integrarsi alla nostra ossatura»
Il futuro tecnico dell'Avellino è al centro delle attenzioni e delle strategie societarie dopo la fine del rapporto con Davide Ballardini. Il direttore sportivo dei lupi, Mario Aiello, ha fatto il punto della situazione delineando con precisione i criteri che guideranno la società nella scelta del nuovo allenatore, gettando acqua sul fuoco delle polemiche e ribadendo la solidità del programma avviato dalla proprietà per affrontare al meglio il prossimo campionato.
«Ma guarda, io al di là del progetto Ballardini penso che esista un progetto Avellino nel quale il pilota negli ultimi mesi è stato Ballardini, il progetto Avellino prescinde dalle figure, prescinde dalla figura dell'allenatore, prescinde dalla figura del direttore, è un qualcosa che parte innanzitutto dalla storia di questa di questa società, parte da questa piazza e parte poi dall'ambizione della della proprietà» ha spiegato con fermezza il dirigente biancoverde, rimarcando come la programmazione del club vada ben oltre i singoli interpreti. «Voglio dire nulla cambia, è chiaro che è giusto che quando determinate situazioni vanno bene, vanno bene come è andata bene col mister, era giusto immaginare una continuità di lavoro, no? Voglio dire, però è chiaro, quando non si creano i presupposti, e i presupposti sono penso sono stati abbastanza ben chiariti, è chiaro che si volta pagina e si cercherà di trovare qualche figura nel suo ruolo».
La dirigenza irpina non intende farsi prendere dalla fretta in questo momento della stagione, potendo contare su margini operativi ben diversi rispetto a quelli avuti a disposizione durante la scorsa sessione invernale di calciomercato. «Così come magari posso dire che siamo stati bravi a individuarlo in pochi giorni a a suo tempo, siamo in una situazione diciamo un po' più di difficoltà, l'abbiamo individuato in pochi giorni in un ventaglio di opportunità magari ristretto perché eravamo a febbraio, è chiaro che oggi abbiamo un po' più di tempo, un ventaglio un po' più ampio e faremo con calma le scelte che vanno fatte per cercare, cercare di portare il meglio per questa società» ha analizzato Aiello, evidenziando il vantaggio strategico di poter valutare con attenzione tutti i profili disponibili sul mercato dei tecnici.
L'ombra del precedente allenatore e l'inevitabile confronto mediatico con un profilo di spessore non spaventano affatto la dirigenza, decisa a muoversi unicamente sulla base di valutazioni di natura tecnica e di compatibilità con l'organico esistente. «Allora si riallaccia un po' all'argomento diciamo di cui parlavamo prima perché è chiaro, se tu vuoi metterti sullo stesso tra virgolette livello devi andare a vedere le presenze fatte in Serie A, allora devi andare su un allenatore che abbia almeno una presenza in più per non avere il termine di paragone, è normale che ci sarà un termine di paragone, però non è, ripeto, l'esterno che determina per noi la valutazione esterna sotto questo aspetto, il paragone determina la scelta» ha argomentato apertamente il direttore sportivo dei lupi, rigettando l'idea di condizionamenti esterni sulla scelta.
La dirigenza valuterà ogni tipo di profilo senza preclusioni di categoria, puntando con decisione su una figura capace di valorizzare il nucleo di calciatori già presente in rosa e sul quale verranno innestati i nuovi tasselli di mercato. «Noi quando facciamo la scelta facciamo convinta, convinti che tecnicamente sia una soluzione giusta, può essere anche, ripeto prima il ventaglio, anche a chi magari viene dalla C per fare una, per dire per dirlo diciamo come come opzione, la scelta non sarà assolutamente influenzata da questo argomento e dal timore di un paragone perché probabilmente il mister ha tanti pregi, poi magari chi verrà può avere anche delle, dei pregi che su altri aspetti voglio dire» ha concluso Aiello, delineando le linee guida della programmazione. «Quindi noi dobbiamo essere solo bravi a a trovare qualcuno che, siccome noi abbiamo un'ossatura che porteremo avanti, un'ossatura che porteremo avanti che il anche un allenatore che si sappia integrare a questa ossatura alla quale poi andare a mettere insomma del degli elementi che ne alzino l'asticella, quindi lo faremo nella massima serenità questa questa scelta».