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Pescara, panchina in bilico: ecco perché il vertice con Di Bari è decisivo

di Redazione Notiziario del Calcio

Il futuro della panchina del Pescara è il tema dominante di queste ore, con la società biancazzurra impegnata in una fase cruciale di valutazioni per definire la guida tecnica della prossima stagione. Il confronto è serrato e la giornata di ieri ha visto un’interlocuzione fitta, focalizzata in particolare sulla figura di Vito Di Bari, reduce da un ottimo campionato alla guida del Casarano in Serie D. Il presidente Daniele Sebastiani e il direttore sportivo Pasquale Foggia stanno analizzando attentamente le varie candidature, cercando di individuare il profilo più adatto per ripartire dopo il percorso interrotto con Antonio Buscè.

Come riportato sulle pagine de Il Centro, il casting per il nuovo allenatore sta vivendo un momento di accelerazione. Sebbene il tecnico del Cosenza fosse inizialmente tra i preferiti, nelle ultime ore le quotazioni di Pietro Di Giorgio hanno registrato un deciso rialzo. Si tratta di un allenatore che gode di profonda stima all'interno dell'ambiente pescarese, e la società sta valutando seriamente la sua posizione, consapevole che per lui rappresenterebbe un salto di qualità importante nella carriera.

Parallelamente alla questione tecnica, la dirigenza si sta muovendo per potenziare l'organico in vista dei futuri impegni. La priorità, in questo senso, resta quella di assicurarsi un attaccante di peso capace di garantire un buon bottino di reti. Tra i nomi monitorati con maggiore attenzione c'è quello di Giacomo Parigi, protagonista di una stagione prolifica con la maglia del Latina. Il giocatore è considerato un innesto di spessore per rinforzare il reparto offensivo e dare nuove soluzioni tattiche al futuro allenatore.

Il lavoro del direttore sportivo Pasquale Foggia, coadiuvato dal lavoro di studio su diverse opzioni, non si ferma alla panchina. Il club sta monitorando con attenzione anche le situazioni legate ad alcuni elementi della rosa attuale, cercando di capire chi potrà restare e chi invece sarà destinato a partire. L’obiettivo resta quello di costruire una squadra solida e competitiva, capace di rispondere alle ambizioni della piazza e di impostare un nuovo corso tecnico che possa dare soddisfazioni già dal prossimo campionato.


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