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Peghin scuote l'ambiente Padova: «Mercato? Vedremo se queste sconfitte cambieranno i nostri piani»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il momento attuale in casa Padova richiede una riflessione profonda e, attraverso le colonne de «Il Gazzettino», il presidente Francesco Peghin ha voluto tracciare un bilancio schietto e senza filtri dopo le recenti battute d'arresto. Il numero uno biancoscudato non ha usato mezzi termini per descrivere l'ultima uscita della squadra, manifestando tutto il suo disappunto per l'atteggiamento visto in campo.

«La sconfitta con il Südtirol? Per quando mi riguarda è stata una delle peggiori partite del Padova, forse la peggiore che ho visto dopo quella dello 0-5 con il Mantova», ha dichiarato Peghin, mettendo in guardia il gruppo dopo due prestazioni consecutive giudicate insufficienti, specialmente perché arrivate in momenti decisivi della stagione e contro avversari diretti.

Nonostante l'amarezza per i recenti risultati, il presidente invita a guardare il quadro generale di un torneo che resta comunque positivo. Con un margine di cinque lunghezze sulla zona calda dei playout, l'obiettivo è ritrovare immediatamente quella coesione che ha rappresentato il punto di forza della squadra nella prima parte dell'anno, derubricando le ultime gare a semplici incidenti di percorso.

L'occasione del riscatto coincide con un appuntamento storico: il compleanno del club. La sfida interna contro il Monza non sarà solo una prova tecnica contro una corazzata che ambisce alla promozione diretta, ma un evento celebrativo in cui la squadra sfoggerà una divisa speciale creata per l'anniversario.

«Affrontiamo una squadra che punta alla serie A diretta: sappiamo che è forte, ma siamo riusciti anche a batterla nella gara d'andata e quindi nulla è precluso», ha ricordato Peghin, confidando nel fattore campo. La speranza della dirigenza è quella di vedere le tribune dello stadio Euganeo completamente gremite per spingere i giocatori verso un'impresa che avrebbe un sapore particolare.

Inevitabile un passaggio sulle strategie relative al calciomercato, proprio mentre la sessione invernale entra nella sua fase conclusiva. Il patron ha ribadito che ogni mossa nasce dal confronto costante tra la guida tecnica e la direzione sportiva, seguendo una linea di continuità rispetto a quanto programmato inizialmente.

L'idea di base non era quella di stravolgere un organico che, fino a pochi giorni fa, stava rendendo oltre le aspettative stagionali. Tuttavia, le prime tre uscite di questo 2026 potrebbero aver insinuato qualche dubbio o fatto emergere necessità prima latenti all'interno della rosa biancoscudata.

«Se queste prime tre prestazioni del 2026 fanno fare riflessioni diverse al direttore e al mister, lo sapremo nei prossimi giorni: c’è ancora tempo per intervenire», ha ammesso Peghin, lasciando di fatto aperta una porta a possibili innesti dell'ultimo minuto qualora si presentassero occasioni favorevoli per puntellare la squadra.

Il traguardo primario rimane la permanenza in categoria e, proprio per questo, non è prevista alcuna rivoluzione strutturale. Il presidente punta tutto sulla forza del gruppo attuale, chiedendo però una reazione d'orgoglio immediata per onorare al meglio la maglia del compleanno e la fiducia di una tifoseria che si preannuncia caldissima.

La partita contro i brianzoli rappresenta dunque un bivio stagionale: un risultato positivo non solo ridarebbe ossigeno alla classifica, ma confermerebbe la bontà del progetto tecnico, allontanando le ombre nate dopo i recenti scivoloni contro Mantova e Südtirol.


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