Pedrola lascia la Sampdoria: destinazione Las Palmas
Si chiude definitivamente il capitolo genovese di Estanis Pedrola. L'attaccante spagnolo saluta la Sampdoria per fare ritorno in patria, dove lo attende una nuova sfida con la maglia del Las Palmas. Il trasferimento, ufficializzato nella giornata di apertura della sessione invernale di mercato, avviene con la formula del prestito con diritto di riscatto per i prossimi sei mesi.
"La U.C. Sampdoria comunica di aver ceduto a titolo temporaneo con opzione alla U.D. Las Palmas i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Estanislau Pedrola", recita la nota ufficiale pubblicata dal club doriano. Una separazione che segna la fine di un rapporto professionale mai realmente sbocciato, nonostante le premesse iniziali lasciassero presagire ben altri sviluppi.
L'avventura di Pedrola con la casacca blucerchiata era cominciata nell'estate del 2023, quando il direttore sportivo Andrea Mancini riuscì a strapparlo al vivaio del Barcellona. Il giovane talento catalano aveva subito impressionato per qualità tecniche e personalità, mettendo a segno tre reti nelle prime giornate di campionato che sembravano preannunciare una stagione da protagonista.
Tuttavia, l'incubo degli infortuni non tardò ad arrivare. All'inizio di ottobre 2023, un problema al bicipite femorale costrinse Pedrola a uno stop di venti giorni. Il calvario, però, era appena iniziato: appena quattro giorni dopo il rientro, una ricaduta pose fine prematuramente alla sua stagione. Cinque mesi lontano dai campi di gioco, con il ritorno solo nel marzo successivo. Ma anche questa volta il destino sembrava accanirsi contro il giovane attaccante: dal 6 maggio un terzo infortunio lo tenne nuovamente fuori fino a metà ottobre.
Le prestazioni successive non convinsero la dirigenza sampdoriana, che a gennaio decise di cedere il giocatore al Bologna. L'esperienza in rossoblù, tuttavia, si rivelò ancora più travagliata. Tra problemi alla coscia e un nuovo infortunio al bicipite femorale, Pedrola riuscì a collezionare appena otto minuti in Serie A e 18 nella semifinale di Coppa Italia contro l'Empoli.
L'estate scorsa aveva segnato un nuovo capitolo, con il ritorno alla Sampdoria che sembrava poter rappresentare l'occasione del rilancio definitivo. Purtroppo, anche questa seconda opportunità in blucerchiato si è rivelata deludente. I numeri parlano chiaro: 185 minuti complessivi disputati tra campionato e Coppa Italia, a fronte di due mesi trascorsi in infermeria. Un bottino troppo magro per un giocatore che era arrivato con l'etichetta di grande promessa del calcio catalano.
La storia di Pedrola alla Sampdoria rappresenta uno di quei casi in cui il talento e le aspettative si sono scontrati con la crudeltà degli infortuni. Il calciatore lascia Genova con il pesante fardello dei rimpianti: il rimpianto di prestazioni che non ha potuto garantire con continuità, di un potenziale rimasto inespresso, di una carriera che alla Sampdoria non ha mai davvero preso il volo.
Ora la nuova avventura con il Las Palmas potrebbe rappresentare per il catalano l'opportunità di ripartire, di ritrovare quella continuità fisica che è mancata negli ultimi diciotto mesi e di dimostrare finalmente quanto visto nei primi promettenti scorci della sua esperienza italiana. Per la Sampdoria, invece, si chiude un capitolo fatto di speranze tradite e di un investimento che non ha prodotto i frutti sperati, ma che testimonia quanto nel calcio moderno la gestione fisica degli atleti sia diventata un fattore determinante quanto le loro qualità tecniche.