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Palermo, difesa da rifondare: Veroli e Bereszynski verso l'addio

di Maria Lopez

Il Palermo guarda già al futuro. Con la stagione ancora in corso, la dirigenza rosanero ha avviato le proprie riflessioni in vista del mercato estivo, e una delle certezze che emerge con chiarezza riguarda il reparto difensivo: sarà necessario intervenire con decisione per rinforzarlo e ampliare le rotazioni disponibili per il tecnico Filippo Inzaghi, indipendentemente dall'assetto tattico che si vorrà adottare — sia esso una linea a tre o una a quattro.

A rendere urgente l'intervento sul mercato sono due partenze già definite. Due difensori che nel corso dell'annata non hanno saputo imporsi come ci si aspettava lasceranno il club al termine del campionato, aprendo di fatto altrettante lacune da colmare.

Il primo a fare i bagagli sarà Davide Veroli, giovane difensore classe 2003 capace di ricoprire sia il ruolo di centrale sia quello di terzino sinistro. Il calciatore era approdato in Sicilia con la formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato, ma la clausola non si è attivata a causa della mancata promozione del Palermo. Resta in piedi un diritto di riscatto fissato a tre milioni di euro, che tuttavia appare destinato a non essere esercitato.

Il bilancio della sua esperienza in rosanero parla da solo: appena dodici presenze complessive, di cui solo cinque da titolare. Numeri che hanno convinto lo staff tecnico a escludere il giocatore dai piani futuri, con il conseguente rientro alla casa madre, il Cagliari, che valuterà autonomamente come gestire il proprio tesserato.

Diversa la storia, ma identica la conclusione, per Bartosz Bereszynski. Il difensore polacco, classe 1992, era arrivato in estate da svincolato, portando con sé l'esperienza maturata in anni di militanza nel calcio italiano e internazionale. Le aspettative erano quelle di un elemento affidabile e di rendimento garantito, ma la realtà si è rivelata più complessa.

In stagione Bereszynski ha collezionato venti presenze, delle quali solo nove da titolare, alternando prove convincenti ad altre ben al di sotto delle attese. Un rendimento discontinuo che ha indotto la società a non procedere al rinnovo del contratto, destinato a scadere entro un mese. Per il trentaquattrenne si apriranno così nuove strade, in Italia o all'estero, lontano da Palermo.

Le due uscite certe disegnano con precisione le priorità della prossima campagna acquisti. Il Palermo dovrà individuare profili adatti a garantire solidità, continuità e adattabilità tattica al reparto arretrato, qualità che in questa stagione sono mancate più del previsto. La costruzione di una difesa più competitiva rappresenterà uno dei cantieri principali su cui lavorerà la dirigenza nelle prossime settimane.


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