Padova, piani ambiziosi per la B: ecco chi resta e chi parte
Il Padova si proietta verso il prossimo campionato con la ferma intenzione di alzare l’asticella, dopo aver festeggiato la permanenza in Serie B. La proprietà ha in mente piani estremamente ambiziosi e sembra intenzionata a imprimere una forte accelerazione ai programmi tecnici. Sebbene non ci siano ancora comunicazioni ufficiali, l'idea di fondo è quella di inaugurare un nuovo ciclo sportivo con una guida tecnica inedita, che dovrebbe essere individuata entro la fine del mese.
In attesa di conoscere il nome del nuovo allenatore, appare ormai certo che l'organico subirà una profonda trasformazione: si stima che almeno la metà dei giocatori attualmente in rosa lascerà la città del Santo. Nonostante questa imminente rivoluzione, la società ha già individuato alcuni punti fermi da cui ripartire, elementi considerati imprescindibili per garantire solidità allo spogliatoio e continuità di rendimento.
Tra le conferme più probabili spicca quella di Filippo Falco, che ha dimostrato di essere pronto per la categoria, insieme al centravanti Bortolussi e al miglior assistman della squadra, Capelli. Anche in difesa si va verso la stabilità con Faedo, oltre alla permanenza quasi certa di acquisti della passata stagione come Pastina, Sgarbi, Seghetti e Barreca. A questi si aggiungono i giovani Giunti e Di Mariano, arrivati a gennaio, che vedranno il loro contratto rinnovarsi automaticamente grazie alla salvezza ottenuta.
Un capitolo fondamentale riguarda la porta, dove si attende solo l'ufficialità per il riscatto definitivo di Alessandro Sorrentino dal Monza, un tassello considerato prioritario per la costruzione della nuova squadra. Sul fronte delle partenze, invece, la situazione è ancora in divenire e dipenderà molto dalle valutazioni del futuro allenatore. Giocatori come Belli, Perrotta e Crisetig, pilastri dell'ultimo ciclo ma con contratti in scadenza, sembrano destinati ai saluti, sebbene non si escludano colpi di scena per alcuni di loro.
In bilico rimangono diverse posizioni, tra prestiti che potrebbero non essere riscattati e colloqui già avviati con club di Serie A, come nel caso dei dialoghi con la Fiorentina per Harder o con l'Inter per Di Maggio. Restano da valutare anche le condizioni fisiche e tecniche di atleti come Varas, Buonaiuto, Lasagna e Favale, che pur avendo ancora un anno di contratto, potrebbero non rientrare nel nuovo progetto tattico per motivi fisici o di rendimento.
La strategia del direttore sportivo Massimiliano Mirabellli appare dunque chiara: fare necessità virtù, sfoltire la rosa dagli elementi meno funzionali e inserire innesti di qualità che possano permettere al Padova di recitare un ruolo da protagonista. Il club vuole farsi trovare pronto per il ritiro estivo, cercando di incastrare ogni tassello tra acquisti, cessioni e valorizzazione dei giovani, per regalare ai tifosi una stagione di vertice.