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Padova, mister Andreoletti: «Il Modena è da Serie A, ma noi abbiamo ritrovato i pezzi pregiati»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il nuovo anno del Padova si apre con una sfida di altissimo profilo che il tecnico Matteo Andreoletti vive come un vero e proprio nuovo inizio. Nonostante un 2025 archiviato con risultati straordinari e una posizione di vertice in classifica che testimonia la bontà del lavoro svolto finora, l'allenatore biancoscudato predica calma e massima concentrazione. Alla vigilia dell'atteso confronto interno contro il Modena, Andreoletti ha sottolineato come la sosta debba servire a resettare tutto, poiché in una categoria così complessa ed equilibrata basta un attimo per vanificare quanto costruito e scivolare indietro. La buona notizia per l'ambiente padovano è rappresentata dal massiccio rientro di diversi elementi chiave della rosa, un fattore che permette al mister di guardare alla partita con rinnovato ottimismo e con la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per conquistare punti fondamentali davanti al proprio pubblico.

I sorrisi di Andreoletti sono legati soprattutto ai recuperi di pedine del calibro di Lasagna, Pastina e Jonathan Silva, ai quali si aggiunge anche Barreca. Proprio su quest'ultimo, il tecnico si è riservato di valutare l'impiego dal primo minuto solo dopo l'ultima rifinitura pomeridiana. Analizzando l'assetto della squadra, l'allenatore ha ammesso che, statistiche alla mano, il reparto avanzato necessita di un ulteriore salto di qualità, pur precisando che la ricerca di una maggiore pericolosità offensiva non deve in alcun modo andare a scapito dell'equilibrio tattico e della solidità difensiva che hanno rappresentato l'ossatura del Padova in questa stagione. I miglioramenti sono già evidenti, ma il test contro il Modena sarà probante: l'avversario è stato descritto da Andreoletti come una corazzata costruita per il vertice, con numeri e individualità tali da poter tranquillamente figurare nel massimo campionato.

Nonostante il Modena stia attraversando un periodo in cui ha raccolto meno punti rispetto al potenziale espresso, il tecnico biancoscudato non si fida affatto del momento negativo dei canarini. Anzi, la solidità difensiva mostrata dagli emiliani in trasferta e la loro fisicità sulle palle inattive rappresentano minacce concrete. Secondo Andreoletti, affrontare una squadra esperta e forte proprio dopo un filotto di risultati deludenti non è affatto un vantaggio, poiché si tratta di un gruppo destinato a tornare rapidamente nelle posizioni di comando della classifica. In merito alle possibili scelte di formazione, il dubbio più rilevante riguarda il centrocampo, dove il ballottaggio è tra l'esperienza di Crisetig e la freschezza di Harder, due profili diametralmente opposti tra cui scegliere in base all'interpretazione che si vorrà dare alla contesa.

L'allenatore ha toccato anche singoli temi individuali, come il digiuno realizzativo di Bortolussi, fermo dal mese di novembre. Andreoletti ha evidenziato come l'attaccante sembri risentire dell'assenza del compagno di reparto Lasagna, ma ha ribadito la totale fiducia nel giocatore, elogiando la qualità delle sue prestazioni e dicendosi certo che il gol tornerà presto. Anche tra i pali la competizione è altissima, con Sorrentino che al momento sembra aver scalato le gerarchie rispetto a Fortin, pur trattandosi di due profili di eccelso livello. Infine, un passaggio su Pastina, difensore dalle grandi doti fisiche e umane che deve ancora integrarsi pienamente nei meccanismi della squadra, e sul mercato, tema sul quale il mister ha espresso totale serenità, delegando ogni operazione all'esperienza della direzione sportiva e concentrandosi esclusivamente sul far rendere al massimo i calciatori già presenti in organico.


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