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Padova, le verità di Andreoletti: «Caprari deve giocare, Papu Gomez ancora fuori e due big non convocati»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il tecnico del Padova, Matteo Andreoletti, ha presentato la delicatissima sfida contro la Sampdoria analizzando con estrema lucidità il momento dei suoi e le insidie che attendono i biancoscudati sul prato di Marassi.

La settimana di preparazione è stata focalizzata principalmente sulla gestione delle forze, in un periodo della stagione dove la freschezza atletica può fare la differenza tra una vittoria e un passaggio a vuoto.

«Stiamo cercando di recuperare energie. Il Papu non è ancora a disposizione, Caprari sta bene e dobbiamo fargli acquisire minutaggio» ha esordito l'allenatore, facendo il punto sull'infermeria e sui rientri eccellenti.

La priorità dello staff tecnico resta quella di evitare ricadute o nuovi stop muscolari, monitorando attentamente chi ha smaltito meglio le fatiche degli ultimi impegni per mandare in campo l'undici più affidabile.

«C’è la necessità di capire chi ha recuperato meglio perché non dobbiamo rischiare di ricorrere a infortuni, anche perché in questo momento stiamo bene, tranne il Papu» ha ribadito Andreoletti, confermando l'assenza dell'argentino.

Lo sguardo del mister si è poi spostato sugli avversari blucerchiati, descritti come una compagine profondamente mutata rispetto a quella incrociata nella prima parte del campionato, sia negli uomini che nel morale.

Secondo il tecnico del Padova, la squadra ligure ha trovato una quadratura e una solidità che la rendono oggi una delle formazioni più pericolose dell'intero raggruppamento, specialmente davanti al proprio pubblico.

«Mi aspetto di affrontare una squadra diversa da quella di mesi fa, sia dal punto di vista organizzativo che individuale. È un gruppo con molta fiducia e convinzione rispetto alle gare precedenti» ha osservato l'allenatore.

Nonostante il valore della Sampdoria, indicata come una sicura candidata alla zona playoff, il Padova non intende recitare il ruolo di spettatore non pagante in uno degli stadi più prestigiosi d'Italia.

«Non andiamo lì imbattuti, ma sarà una delle partite più complicate. Ci aspetta una sfida tosta ed è una bella prova per noi» ha aggiunto Andreoletti, sottolineando l'importanza del test per le ambizioni dei veneti.

Dal punto di vista tattico, l'allenatore non ha escluso novità sostanziali, lasciando intendere di avere in serbo contromisure specifiche per non concedere punti di riferimento alla manovra doriana.

La flessibilità dei moduli resta un'arma importante nell'arsenale dei biancoscudati: «La soluzione del 4-4-2 posso intraprenderla, devo cercare una struttura che ci permetta di non accoppiarci, ce la teniamo stretta».

Il mercato di riparazione ha consegnato ad Andreoletti una rosa più profonda e competitiva, una situazione che se da un lato lo agevola, dall'altro lo costringe a scelte dolorose al momento delle convocazioni.

La qualità degli allenamenti si è alzata proprio grazie alla concorrenza interna, ma questo comporta l'esclusione di elementi che meriterebbero spazio, un aspetto che tocca anche il lato umano del tecnico.

«Il mercato ha alzato di parecchio la competizione. Non verranno convocati Favale e Ghiglione, e sono umanamente dispiaciuto. Questo dimostra quanto sia grande la rosa a disposizione» ha confessato il mister.

Avere abbondanza di scelta viene comunque considerata la chiave per mantenere alto il livello durante tutto l'arco del match: «Avere più giocatori è una carta vincente per mantenere quantità e qualità».

Per quanto riguarda lo sviluppo della partita, Andreoletti ha chiesto ai suoi una prova di grande equilibrio, esortandoli a essere coraggiosi e a non limitarsi a una fase di pura contenimento.

Il piano gara prevede una squadra pronta a soffrire ma anche capace di colpire non appena l'intensità dei padroni di casa dovesse subire una flessione fisiologica nel corso dei due tempi.

«Dobbiamo essere bravi a stare dentro la partita, cercando di non farci sorprendere dal loro atteggiamento. Sarà fondamentale mantenere equilibrio e sfruttare i momenti in cui caleranno» ha spiegato il tecnico.

L'obiettivo è chiaro: restare compatti senza però rinunciare a proporre calcio. «Non dobbiamo fare una partita solo in fase difensiva» ha concluso Andreoletti, lanciando la carica ai suoi ragazzi per la trasferta di Genova.


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